Come di consueto ogni anno, i team adattano le monoposto al circuito brianzolo mettendo mano alle ali, anteriori e posteriori. Oggi alle verifiche tecniche della federazione Scuderia Ferrari, Mercedes e Red Bull hanno mostrato differenti soluzioni in una pista veloce che si caratterizza per un basso impegno aerodinamico…

La Scuderia Ferrari si è presentata questo pomeriggio alle verifiche tecniche con una SF70-H in controtendenza a quella vista sin da inizio anno, estrema nelle linee e nelle appendici, alla costante ricerca di quel carico aerodinamico che ancora la separava dalla rivale Mercedes. Qui a Monza i tecnici del Cavallino hanno preferito adattare la monoposto ai veloci rettilinei del circuito con l’utilizzo di un’ala posteriore molto scarica, contraddistinta da radicali modifiche che hanno interessato il profilo principale, l’ala mobile e la geometria del rocker che aziona il sistema DRS.

A differenza dell’ala “a cucchiaio” vista a Spa, la nuova dispone di un main plane ridisegnato, ad andamento rettilineo e non più ricurvo verso la sezione meridiana; in questo modo è stata ridotta l’incidenza dell’ala, con un angolo inferiore che va ad interessare sia il profilo principale che quello dell’ala mobile. Il bordo di quest’ultimo inoltre presenta ora un solo intaglio a V situato sempre in corrispondenza della sezione centrale, mentre la superficie adibita a flap mobile è cresciuta rispetto a quella utilizzata sul circuito belga e ciò ha richiesto una modifica al rocker del DRS. Da segnalare sulla paratie laterali le quattro feritoie, che sono state vincolate ora al bordo dell’ala; a sostegno dell’aerodinamica posteriore sono stati riconfermati i doppi piloni rettilinei, introdotti per la prima volta in Canada, sprovvisti del tanto discusso collo che sembra si deformi modificando l’incidenza dell’ala.

All’anteriore viene riconfermata l’ala utilizzata a Spa, sprovvista di un solo flap.

Ferrari - GP Italien - Monza - Formel 1 - 31. August 2017

Fonte: Auto Motor Und Sport.

Differente soluzione è stata adottata invece in Mercedes, dove sulla W08 è stata montata un’ala posteriore in grado di generare si un ridotto valore di carico aerodinamico ma che mantiene una forma del profilo principale a “cucchiaio”: il team di tecnici hanno preferito mantenere un profilo curvo, sebbene con un grado di incidenza inferiore rispetto a quella scesa in pista a Spa, differenziando così la scelta operata dalla Scuderia Ferrari. Modificata anche in essa il taglio a V presente sul bordo dell’ala mobile, che è stato ridotto nel grado di piegatura.

Mercedes - GP Italien - Monza - Formel 1 - 31. August 2017

Fonte: Auto Motor Und Sport.

Red Bull ha preferito invece allinearsi alla scelta dettata dalla Scuderia Ferrari, adottando un’ala posteriore con profilo rettilineo che ha, come unica differenza dalla SF70-H, una leggera curvatura verso il basso lungo l’ancoraggio alle paratie laterali. Poco cambia dalla configurazione adottata nel GP del Belgio, eccezione fatta per l’incidenza complessiva dell’ala, ridotta in funzione di un minor drag. Notevole la superficie adibita a flap mobile, probabilmente la maggiore tra le soluzioni portate dalla tre squadre.

Red Bull - GP Italien - Monza - Formel 1 - 31. August 2017

Fonte: Auto Motor Und Sport.

Comparativa delle ali posteriori

di Gianmarco Scapin