Il Direttore di Gara ha definito “corretta” la decisione di sanzionare Hamilton con 10 secondi di tempo per il contatto con Verstappen.

A quasi 48 ore dalla fine del GP di Gran Bretagna, non si placa il dibattito sul contatto tra Lewis Hamilton e Max Verstappen e sulla penalità inflitta all’inglese. In molti, tra cui anche i commissari, hanno giudicato il campione del mondo colpevole del pericoloso incidente occorso all’olandese, ma allo stesso tempo alcuni ritengono che la sanzione inflittagli sia stata troppo leggera vista la violenza dell’urto contro le barriere di Verstappen, calcolato in 51G di decelerazione. Anche il pilota della Red Bull, uscito fortunatamente illeso dallo schianto, ha criticato duramente la penalità, dichiarando che essa […] non rende giustizia alla pericolosità della manovra di Lewis”. Il Direttore di Gara Michael Masi, citato da F1.com, ha tuttavia difeso la decisione dei commissari, spiegando il procedimento che ha portato all’assegnazione della sanzione ad Hamilton.

“Valutando l’incidente…” – ha dichiarato l’australiano – “…concordo con la penalità inflitta dagli steward. Uno dei capisaldi dei regolamenti degli ultimi anni è il fatto che i commissari non giudicano le conseguenze degli incidenti. Già prima che io diventassi Direttore di Gara ci furono lunghe discussioni tra i team, la FIA e la F1, e in queste i Team Principal affermarono con convinzione che le conseguenze non si sarebbero dovute considerare. Quando i commissari valutano un incidente prendono in esame solo il fatto in sé e le sue cause, non i suoi effetti. Sono anni che gli steward operano in questo modo. Se cominciassimo a tenere in considerazione anche le conseguenze degli incidenti ci sarebbero troppe variabili”.

Masi ha poi spiegato l’interpretazione dell’incidente da parte degli steward: “Non so se i commissari hanno espresso il loro punto di vista su ciò che Hamilton avrebbe dovuto fare, ma credo che lo abbiano considerato prevalentemente colpevole del contatto. Come ha fatto in seguito con Leclerc, Lewis avrebbe potuto percorrere la curva più cucito al punto di corda. Proprio in questo particolare gli steward hanno trovato la colpevolezza. I termini che hanno utilizzato sono stati fedeli a quelli richiesti dal regolamento: hanno definito Lewis ‘prevalentemente’ colpevole dell’incidente, ma non ‘totalmente'”.

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