Al termine del GP d’Austria, Lando Norris conquista il suo primo podio in carriera in F1. È il 2 podio in 3 gare per la McLaren. Una McLaren che in questi ultime anni è cambiata molto: dalla filosofia di guida all’organico della squadra.

Per gli appassionati di F1 è sempre un piacere vedere un team storico del calibro della McLaren ritornare grande. Gli ultimi anni ci hanno abituato a vedere una brutta copia della McLaren: una vettura in grave difficoltà nei rettilinei dovuto alla collaborazione con Honda, appena rientrata in F1, ed anche in difficoltà economica. Le cose, però, sono migliorato con l’approdo di Zak Brown nel team di Woking.

Con il licenziamento di Ron Dennis nel 2016, Zak Brown ricoprì il ruolo di amministratore delegato della McLaren. Lo statunitense continuò la partnership con Honda fino al 2018 quando, visto gli scarsi risultati ottenuti con il team nipponico, firma un contratto per la fornitura dei motori con la Renault. Primo passo importante della gestione che consentì ai piloti, Alonso e Vandorne, di lottare almeno per la zona punti. Per il 2021, invece, il team inglese è riuscito a trovare un accordo per utilizzare i motori Mercedes, uno dei più prestanti in griglia.

Il grande colpo di Brown fu messo a segno nel gennaio del 2019 quando venne annunciato l’ingresso in squadra di Andreas Seidl, ex-ingegnere della BMW dal 2000 al 2009 ed appena sollevato dall’incarico di team principal della Porsche, dalla WEC. Egli ricopre l’incarico di team principal nella McLaren ma ha potuto iniziare a lavorare con il team solo nel maggio 2019, per rispettare il periodo di gardening.

Un progetto eseguito, fino ad ora, alla perfezione da Zak Brown. Una crescita che, anno dopo anno, gran premio dopo gran premio, ha visto una bella McLaren farsi valere tra le scuderie di metà classifica. Per non parlare dello strepitoso clima che vi è in azienda: Carlos Sainz che sta confermando la sua bravura e costanza in F1 tanto da meritarsi un posto in Ferrari per il 2021; Lando Norris ragazzo classe ’99 che tanto ci sta facendo divertire con l’azione in pista e fuori. Fa sempre piacere quando, in un team, i protagonisti di un progetto sono due giovani piloti.

Un progetto degno di una squadra che vuole riassaporare il gusto della vittoria, delle sfide al vertice con i suoi più accaniti rivali. Un progetto che si sarebbe voluto vedere anche in casa Ferrari. Ieri questa McLaren ha fatto sorridere i veri appassionati di F1. Questa McLaren è un esempio di rinascita.

Immagine di copertina presa dalla sito ufficiale della McLaren, www.mclaren.com
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