Nonostante lo stato di grazia di Lewis Hamilton e della Mercedes, Helmut Marko crede che la partita per il titolo sia ancora tutta da giocare.

Con la conclusione del weekend del GP del Qatar sono rimaste soltanto due gare per assegnare il titolo piloti ad uno tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. Allo stato attuale, è difficile identificare il favorito: l’olandese può contare su un vantaggio di otto punti in Classifica Piloti, ma in questo momento la Mercedes sembra aver trovato qualcosa in più dal punto di vista tecnico a partire dal GP di San Paolo. Le ultime due tappe in calendario rappresentano due ulteriori punti interrogativi: come si comporteranno la RB16B e la W12 sul velocissimo circuito cittadino di Jeddah e sul rinnovato tracciato di Yas Marina? In molti ormai danno per favorita la scuderia anglo-tedesca, forte di una Power Unit più fresca e potente da fornire ad Hamilton su due circuiti piuttosto veloci, ma la Red Bull, come testimoniano le parole di Helmut Marko, non si dà affatto per vinta.

“Il nostro ritmo in gara è stato nettamente migliore della nostra velocità in qualifica.” – ha detto l’austriaco dopo la gara di Losail, citato dalla testata olandese De Telegraaf“Se Max fosse partito secondo sarebbe stato più vicino ad Hamilton, ma com’è logico che sia ha perso tempo nelle battute iniziali e ha dovuto spremere di più i suoi pneumatici. Non abbiamo trovato l’assetto perfetto questo fine settimana, mentre la Mercedes ed Hamilton sono migliorati sessione dopo sessione. Siamo davanti in classifica, ma ovviamente non mi sento sicuro. La questione è molto semplice: dobbiamo vincere una delle ultime due gare e tutto deve essere perfetto nell’arco del weekend. Questa lotta riguarda solo Max e Lewis, gli altri non esistono”.

Marko ha concluso sottolineando come spesso nel 2021 i pronostici siano stati ribaltati: “Il motore di Hamilton non avrà più la stessa potenza espressa in Brasile. Inoltre, credo che qui non abbiano utilizzato la loro ala posteriore speciale visto che la differenza in termini di velocità di punta è stata più ridotta. Noi non molliamo: molte volte quest’anno le previsioni sono state ribaltate. Sulla carta Interlagos rappresentava l’opportunità migliore per noi, ma ad Austin si diceva lo stesso per Mercedes e alla fine abbiamo vinto noi. Max ha perso moltissimi punti tra Baku, Silverstone e Budapest, In condizioni normali avremmo già vinto il campionato, ma ora dobbiamo risollevarci. Chi non sa gestire la pressione è nel posto sbagliato”.

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