Secondo la testata giornalistica Auto Motor und Sport, la Federazione Internazionale, insieme ai team, sta ancora discutendo sulle possibili modifiche applicabili al regolamento 2019: i temi riguardano i motori, la limitazione graduale nell’utilizzo delle gallerie del vento, il fornitore di gomme e la possibile introduzione del Q4 in qualifica.

Mancano all’appello solamente 6 gp alla conclusione della stagione 2018, con Sebastian Vettel che si ritrova nella “disperata” situazione di dover recuperare 40 punti da un Lewis Hamilton che si sta piano piano preparando a raggiungere il quinto iride in carriera.

Se la battaglia in pista nelle restanti gare del mondiale sembra essere più agguerrita che mai per i due contendenti al titolo, vale lo stesso tra i top team, Fia e Liberty media, visto che si stanno ancora discutendo alcune soluzioni che potrebbero essere introdotte per l’anno prossimo.

Fia contro Mercedes,Ferrari,Renault e Honda sulla questione motori

L’intenzione di Fia e Liberty Media, per il 2019, era di introdurre motori molto più economici delle attuali Power unit ma anche molto più semplici. A tale idea i costruttori si sono opposti, rifiutando categoricamente un eventuale nuovo cambiamento sul fronte motore, poichè gli stessi costruttori hanno e stanno tutt’ora investendo sul miglioramento e sull’efficienza degli attuali motori ibridi: un cambiamento porterebbe i costruttori a cambiare i piani e di conseguenza i propri investimenti, ragion per cui l’introduzione di nuovi motori potrebbe comportare costi maggiori di quelli attuali.

L’obiettivo da qui in avanti è quello di rendere più potenti, più”rumorose” le unità ibride e sopratutto più rapide in gara. Non è sicuramente sfuggita l’imbarazzante differenza di velocità espressa tra qualifica e gara a Singapore, con il ritmo dei top team che a inizio gara è risultato 12 secondi più lento della pole position di Lewis Hamilton. Questo a causa della necessità dei team di risparmiare sulle componenti della PU ma sopratutto sul limite di carburante che ha spinto i piloti a dover correre “al risparmio” per arrivare a fine gara.

A questo proposito, tra le idee della Federazione ci sarebbe anche quella di aumentare il quantitativo massimo di carburante imbarcato, oltre i 105 kg attuali. Di conseguenza sarebbe possibile aumentare il livello di prestazione in gara dei motori, oltre che il sound, portandoli più comodamente ad esprimere i 15000 giri/minuto con valori proporzionali di potenza più elevati.

Riduzione dei costi: possibile limitazione delle ore in galleria del vento 

Sul fattore “riduzione dei costi”, La Fia starebbe pensando di ridurre le ore di sviluppo nelle gallerie del vento: una riduzione che sarebbe graduale negli anni. Attualmente i team hanno a disposizione 4 000 ore all’anno per sviluppare le proprie monoposto durante il corso della stagione. Con la nuova normativa, le ore nei wind tunnel sarebbero ridotte a 2000 nel 2021, 1500 nel 2022 e solamente 1000 nel 2023.

Risultati immagini per galleria del vento ferrari

Difficile comprendere tale scelta poichè i team sono già “costretti” a dover ricorrere allo svilupppo delle monoposto solamente tramite i dati di simulatori e wind tunnel: l’eventuale limitazione creerebbe non pochi grattacapi ai team, sopratutto senza nemmeno la possibilità di effettuare test in pista.

Fornitore gomme 2019: sfida aperta tra Pirelli e la “new entry” Hankook

Recentemente la Fia ha approvato la domanda dei due costruttori di pneumatici che si candideranno a prossimo bando per la fornitura nella massima formula. Liberty Media, detentrice dei diritti commerciali della f1 ha attualmente in mano le proposte di Pirelli e Hankook e condurrà separatamente le trattative con i due costruttori e notificherà successivamente la propria scelta alla Fia. 

Per il costruttore sudcoreano, si tratterebbe della prima partecipazione come fornitore unico in F1, ma nonostante non abbia corso nella massima formula, Hankook conta una vasta esperienza nel motorsport partecipando a serie come DTM e la Fia Formula 3, dove è fornitore unico.

Il bando di concorso propone un accordo quadriennale (2020-2023) nel quale verranno introdotte le gomme da 18 pollici, in sostituzione delle attuali gomme da 13 pollici in base alla variazione della dimensione dei cerchi. Pirelli aveva già dato un primo assaggio di come potevano essere le gomme da 18 pollici, testandole su prototipi di monoposto di F1 e Gp2 qualche anno fa. Sarà una bella sfida per i due costruttori di pneumatici.

Qualifiche 2019: possibile introduzione del Q4?

Altra proposta, non meno importante di altre, è quella di introdurre un ulteriore manche di qualificazione,già a partire dal 2019. Secondo l’idea lanciata da Liberty Media, nelle prime 3 manche, quindi Q1,Q2,Q3 verrebbero eliminati gli ultimi 4, lasciando nel Q4 solo 8 piloti a giocarsi la pole position. Non è dato sapere le modalitàe se verrebbe modificato anche il tempo a disposizione per ogni manche di qualifica, ma l’obiettivo dei boss americani è quello di creare ulteriore suspanse e spettacolo nella fase più concitata dell’intera qualifica:la pole position.

Si andrebbe a modificare un sistema di qualificazione introdotto nel 2006, con le tre manches. Fece eccezione la breve introduzione del sistema ad eliminazione diretta ogni 60 secondi, utilizzato solo nelle prime due gare del 2016 ma che venne immediatamente bocciato.

Nella bozza Fia, sembrerebbe improbabile la presenza di una modifica al sistema di punteggio mentre non parrebbe un miraggio la possibilità di vedere 23 gp nel calendario del mondiale nel 2020. I circuiti candidati ad entrare in F1? Miami e Copenhagen.

Giuly Bellani 

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