Il team di Brackley merita il 10 dopo essere stato il padrone assoluto della stagione 2019 con il sesto mondiale costruttori consecutivo conquistato. Per Lewis Hamilton il record di Schumi è ad un passo.

Il mondiale 2019 è terminato nello stesso modo dei cinque precedenti, ovvero con un trionfo della Mercedes che è tornata sui livelli del primo triennio ibrido dominando nettamente il campionato. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno avuto a disposizione la macchina perfetta, la W10 che ha portato a casa quindici vittorie lasciando agli avversari solo le briciole. Il mondiale costruttori è arrivato già in Giappone, mentre il britannico ha messo le mani sul sesto titolo piloti ad Austin. Una superiorità che merita il 10 in pagella senza discussioni.

Dopo i test invernali in pochi avrebbero potuto scommettere su una prova di forza così netta, visto che il potenziale della Ferrari SF90 sembrava addirittura superiore a quello della Mercedes. Il Gran Premio d’Australia ha invece messo in scena una cavalcata trionfale, con la doppietta in qualifica tramutata in un 1-2 anche durante la gara, con la sorpresa Bottas che ha rifilato venti secondi al compagno di squadra. In Bahrain gli equilibri sembravano quelli delle prove di Barcellona, con la rosse davanti sia al sabato che alla domenica, ma i problemi di affidabilità hanno costretto Charles Leclerc a cedere il passo nei giri finali agli alfieri di Brackley.

Dalla Cina in poi non ce n’è stato per nessuno. Lewis ha iniziato a vincere con regolarità ed il dominio anglo-tedesco si è interrotto solo in Austria con il successo delle Red Bull targata Honda di Max Verstappen, immediatamente spazzato via dall’appuntamento di Silverstone dove l’iridato ha rifilato circa mezzo minuto alla concorrenza. In Ungheria si è registrata la vittoria numero 10 in stagione con Hamilton che ha beffato l’olandese nel finale ipotecando la vittoria del titolo. Successivamente si è assistito alla rinascita Ferrari con i tre successi consecutivi tra Spa, Monza e Singapore, prontamente rispediti al mittente dalla Russia in poi. Nel finale di stagione è stato solo Verstappen a battere le frecce d’argento in Brasile, prima di arrivare ad Abu Dhabi dove lo sceicco Lewis ha chiuso i conti con un grand chelem.

Per il 2020 la storia potrebbe cambiare, ma anche confermarsi la stessa. La superiorità messa in mostra in queste stagioni non può che far partire la Mercedes con i galloni di favorita e stavolta non dovremo farci ingannare da quello che vedremo in Spagna a fine febbraio. Il massimo dei voti è quanto di minimo si possa fare per indicare il potenziale di questo costruttore che in pochi anni è arrivato al vertice del circus iridato. E per il prossimo futuro la volontà è quella di estendere i record già abbondantemente battuti.

 

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