Sono in corso importanti discussioni tra il boss della Daimler Ola Kallenius e gli statunitensi. Attualmente alla Mercedes non basta il 26% dei proventi offerto per il futuro.

Sono settimane decisive quelle attuali per il futuro della Formula 1. Il nuovo Patto della Concordia che entrerà in azione nel 2021 ha visto prevalere in termini di proventi la Ferrari, che si è portata a casa ben il 38% della parte dei montepremi ( fonte Motorsport.com). Tutto ciò è avvenuto riconoscendo il grande valore storico ed il fascino del team di Maranello, che ha dunque ottenuto un gran successo dal punto di vista politico che può metterla sulla buona strada anche dal punto di vista sportivo. Infatti, questo ha portato la Ferrari a mantenere anche il diritto di veto sul nuovo regolamento.

Da parte della concorrenza la cosa non è stata presa con grande piacere, in particolar modo dai campioni del mondo in carica della Mercedes. Il team di Brackley ha infatti portato a casa dodici titoli mondiali tra piloti e costruttori negli ultimi sei anni, dominando l’intera era ibrida dal 2014 in avanti. Liberty Media ha offerto alla casa di Stoccarda soltanto il 26% del totale F1, dunque una parte nettamente inferiore rispetto ai rivali del Cavallino rampante. Ad Abu Dhabi era presente il capo di Daimler, Ola Kallenius ha fatto intuire che tutti i top team dovrebbero essere alla pari per sperare in un proseguimento nel circus iridato delle frecce d’argento.

A dire la sua anche il team principal Toto Wolff: ”La Formula 1 e le corse automobilistiche fanno parte del DNA di questo costruttore visto che la prima Mercedes in assoluto è stata una macchina da corsa. Ma sta a noi come squadra diventare più efficient e fornire un piano industriale forte e sano. Dobbiamo ridurre il contributo economico di Daimler e, se riusciremo a farlo, allora saremo in Formula 1 ancora molto a lungo”.

La situazione è in un’evidente fase di evoluzione e le soluzioni sono molteplici. Kallenius è arrivato da poco a capo della Daimler ma la sua linea appare chiara. Wolff dovrà essere abile a tagliare il contributo dell’azienda per permettere a Brackley la permanenza in Formula 1. Il manager finlandese sembra molto motivato a raggiungere i propri obiettivi. L’accordo al momento è lontano dall’essere raggiunto, ma immaginare ad oggi un mondiale senza la Mercedes appare quasi impossibile visto che resterebbero come costruttori ufficiali solo Ferrari e Renault.

 

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