Il campione del mondo finlandese ed il manager britannico prevedono un futuro roseo per Mick Schumacher, al momento leader del campionato di F2.

In una stagione così difficile come quella attuale, sono davvero pochi gli elementi in grado di risollevare gli animi della Ferrari e dei suoi tifosi. Eppure, qualcosa di positivo in questo 2020 per il Cavallino Rampante c’è: la Ferrari Driver Academy. Il Junior Team della Rossa vede ben cinque piloti impegnati nella combattutissima stagione 2020 di F2, con tre “cavallini” pienamente invischiati nella lotta per il titolo: Robert Shwartzman (quarto in classifica dietro a Christian Lundgaard, talento della Renault Sport Academy), Callum Ilott (secondo) e Mick Schumacher, attualmente leader con 8 punti di vantaggio su Ilott.

Mick Schumacher Ferrari

Per ovvie ragioni genetiche, la carriera di Mick Schumacher è sempre stata attentamente osservata da tifosi e addetti ai lavori, desiderosi di rivedere quel cognome sulla griglia di F1. I recenti successi del giovane tedesco hanno perciò incrementato le possibilità, divenute sostanzialmente una certezza, di vederlo competere nel 2021 o con Haas o Alfa Romeo. Tra coloro che si dicono certi di un approdo in F1 di Schumacher ci sono anche due personaggi importanti del circus: Mika Hakkinen e Ross Brawn.

Mika Hakkinen

Il finlandese, riconosciuto da tutti come uno dei più grandi avversari di Michael Schumacher, ha voluto esprimere il suo apprezzamento nei confronti del giovane Mick: “Nel giorno in cui Lewis Hamilton ha vinto il suo novantesimo Gran Premio, giungendo ad un successo dal record di Michael Schumacher, è stato davvero bello vedere Mick guidare la F2004 di suo padre per qualche giro di dimostrazione. […] E’ fantastico vedere come la carriera di Mick stia progredendo bene, specialmente adesso che è leader del campionato di F2, e sono sicuro che molto presto troverà un sedile in F1. Quando accadrà, sarà un momento molto speciale per lui, per la famiglia Schumacher e per la F1″.

 

Nella sua rubrica sul sito F1.com, Brawn ha espresso un giudizio molto simile a quello di Hakkinen sul giovane tedesco: “E’ stato meraviglioso rivedere in pista la F2004, una macchina che mi sta molto a cuore, tra le mani di Mick Schumacher. Michael era una forza della natura in quella macchina, che gli ha permesso di vincere il suo settimo titolo mondiale, e credo che Mick si sia goduto al massimo quei giri di dimostrazione. Lo stesso Mick in questo momento sta guidando in modo eccezionale in F2, e si trova in vetta alla classifica dopo un altro buon weekend al Mugello. Se continuerà così, lo vedremo sicuramente molto presto in F1″.

La F2, come la F1, correrà tra poco più di una settimana a Sochi, per poi prendersi una pausa e terminare la stagione con il doppio appuntamento in Bahrain.

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