Dopo il cambio di PU, la quarta unità, Sainz partirà ultimo ne prossimo GP di Turchia . Ma lo spagnolo non si scoraggia.

Dopo Leclerc, anche Sainz ha subito il cambio della PU questa settimana in Turchia. Essendo la quarta unità, dunque, anche lui come il compagno in Russia, dovrà scontare la penalità partendo dal fondo della griglia.

Nonostante ciò lo spagnolo non si è lasciato demordere.

Dopo il podio a Sochi, Carlos Sainz sa ancora di più quanto vale, e ammette che la penalità da cambio PU non gli impedirà di fare una bella gara, seppur difficile: “Non è la fine del mondo, avremo delle performance migliori ora. Certo il prezzo da pagare è salato, ma ci sono margini e non vedo l’ora di provarci. Rimontare mi è sempre riuscito bene. Adatteremo la macchina per fare un’impresa, sarà un weekend diverso, eccitante. Noi ora non abbiamo nulla da perdere e possiamo rischiare di più, ci divertiremo”.

Dopo la grande prestazione in Russia, la parola d’ordine è “continuità”

“In Russia abbiamo avuto un ottimo fine settimana. – ammette Sainz – Siamo saliti sul podio perché abbiamo avuto una buona macchina e una buona strategia, porto con me in Turchia quelle buone vibrazioni. Devo continuare così”.

L’anno scorso in Mclaren e il confronto con la Ferrari

Quando si pensa a Turchia 2020, inevitabile è il ricordo di Sainz in Mclaren. Lo spagnolo, infatti, ammette: “L’anno scorso c’era pochissimo grip ed è stato un GP difficile per me, non ero veloce e avevo anche difficoltà a capire il perché.

Ma quest’anno sarà diverso, avremo prestazioni migliori quindi sarà interessante. E poi in passato questa pista ha dimostrato che è possibile superare. Bisognerà vedere come saranno le condizioni dell’asfalto ma sono ottimista”, ha detto il ferrarista.

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