Per blindare il secondo posto non vi era bisogno che il terzo gradino del podio rispondesse presente. Per il suo orgoglio, però, sì. Di consueto il messicano Sergio Perez è tipo mansueto capace di mettere su ogni suo Gran Premio di Formula 1, comunque vada, l’etichetta della filosofia. Però vedersi accomodare George Russell al posto suo gli è bruciato non poco.

Ma la consolazione, rispetto alla delusione, urla più forte. E che consolazione. Secondo posto alle spalle dell’imprendibile compagno di squadra Max Verstappen. Togliendo lui, il messicano avrebbe scritto per la prima volta la parola “winner” nell’albo d’oro del circus.

Visto il peso specifico dell’olandese onnivincitore, per Perez equivale proprio a un mondiale vinto. La sua disamina parte dal contingente: “nel complesso – dichiara al sito della Red Bull – abbiamo fatto una buona gara, credo che avrei potuto forse allungare per fare una sosta sola, è qualcosa da esaminare e rivedere, probabilmente sarebbe stato possibile ma non lo sapremo mai, la mia sincera opinion è che con Norris è stato solo un incidente di gara, ma sfortunatamente gli steward non erano d’accordo e ho ricevuto la penalità, perdendo il secondo posto nell’ultima gara della stagione”.

Poco male, comunque, per uno che l’argenteria di famiglia l’ha già riempita parecchio durante l’edizione 2023 del mondiale con due primi posti, quattro secondi, tre gradini più bassi del podio e altri piazzamenti in zona punti nel numero di dieci. Totale: 285 punti. E la soddisfazione di poter dire, per un anno, io sono il vicerè.

Poi l’analisi si allarga all’arco dell’intera stagione. Con una lezione che si è messo in tasca chiudendola accuratamente; “in questa stagione- dice- ho imparato a non mollare mai, abbiamo avuto momenti difficili, alti e bassi, ma conta solo dove finisci quando la stagione finisce”. Una gioia che non si tiene per sè ma vuole condividere con tutto il team: “abbiamo avuto la migliore stagione della nostra storia- conclude – e tanto merito va a Max, è stato eccezionale, l’anno prossimo avremo un’altra possibilità e ce la giocheremo”.

Un piccolo appuntino: nell’arco della stagione, Max l’eccezionale non era stato altrettanto tenerello con il messicano. Acqua passata? Probabilmente. Tutti felici, quando la vittoria si è accomodata in casa tua.

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