Luca di Montezemolo parla del momento difficile della Ferrari, e ritiene che Mattia Binotto sia stato lasciato troppo solo e chiede a John Elkann di intervenire.

A Rai Gr Parlamento, Montezemolo ha espresso la sua opinione sulla crisi della Ferrari. “Il problema di oggi nasce dall’organizzazione: adesso una sola persona, e giovane, ha molte responsabilità sulle spalle perché di fatto Mattia Binotto è solo e deve gestire anche i piloti”.

Montezemolo FIAL’ex presidente della Scuderia di Maranello, crede che senza scelte coraggiose anche la prossima stagione sarà fallimentare. “Mi sembra eccessivo parlare di rifondazione della squadra, ma va messa mano il prima possibile all’organizzazione.

Vedo difficile sviluppare la macchina e pensare al  futuro, anche perché non bastano un musetto e un’ala a cambiare la competitività di questa macchina. Credo sia necessario prendere la situazione per le corna, fare delle scelte coraggiose e farle rapidamente.

Ai miei tempi avevo costruito una squadra con il meglio del meglio. C’erano Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne, Paolo Martinelli, Stefano Domenicali. La Formula 1 è come il grande calcio internazionale, non si guardano i passaporti, per vincere si deve cercare il meglio e poi far crescere gli uomini che ci sono all’interno. Negli ultimi tempi, in Ferrari i talenti li hanno fatti andare via. Prima Allison, poi Sassi, adesso tutti alla Mercedes”

Montezemolo ritiene anche sbagliata la scelta di comunicare con così tanto anticipo, di non voler rinnovare il contratto a Vettel. “Io sinceramente non avrei annunciato così presto l’addio di Vettel anche perché la pressione su Leclerc ora è grande: non dimentichiamoci che è giovanissimo, è arrivato soltanto lo scorso anno alla Ferrari e non ha vinto ancora nulla.

Non è facile far convivere due numeri: giusta la scelta di averne soltanto uno, ma avrei aspettato per annunciarla. Il problema della Ferrari non sta nei piloti, ma in una macchina molto lontana dalla competitività”.

L’imprenditore non usa mezzi termini, quando spiega quale sarebbe stata la sua reazione all’incidente fra Vettel e Leclerc in Austria, e ad una Ferrari che in Ungheria ha preso un giro dalla Mercedes, e inoltre spegne qualsiasi speranza di un suo ritorno “Avreste sentito tremare i muri di Maranello. Tornerei a Maranello a piedi ieri, ma ho zero possibilità”.

Infine Montezemolo ammette gli errori della sua gestione. “Io sbagliai nel 2014 ad accettare il passaggio alle power unit ibride. Sottovalutammo il fatto che la Mercedes li stava studiando da due anni. Almeno ai miei tempi quando non vincevamo ma restavamo in lotta fino all’ultima gara. Tante volte abbiamo perso proprio alla fine. Con Michael, ma anche con Irvine, Massa e due volte con Alonso”.

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