F1 – L’ultimo Gran Premio in Turchia ci ha mostrato una Mercedes ancora una volta vulnerabile, con tutto da perdere e solo l’orgoglio da conservare. Hamilton vuole ad ogni costo entrare nella storia con il suo ottavo titolo ma le prestazioni della gara turca hanno fatto si che la squadra perdesse più punti di quelli sperati nei confronti di Verstappen, che ora prende cinque punti di vantaggio sull’inglese.

La squadra sa di avere ancora la miglior macchina di del circus ma nonostante questo è di nuovo sotto l’olandese. La Mercedes F1 sa che deve sostenere ritmi impeccabili d’ora in poi, che ogni errore potrebbe rivelarsi fatale per un campionato che cosi combattuto non si vedeva da anni, anzi, probabilmente è il primo campionato dove Hamilton ha un vero rivale in pista (caso Rosberg a parte).

Verstappen cosi lucido e calcolatore non lo si è mai visto, se sa che può rischiare osa, sportella (vedi Monza) altrimenti, se sul piatto la posta in gioco non vale un Gran Premio ma un mondiale, lascia correre, come in Turchia, dove rimane comodo nella sua seconda posizione che vale oro in vista mondiale. Non ha nulla da perdere mentre Hamilton si. Che sia una intervista o un altro atto pubblico, Lewis fa gara fuori pista con atteggiamenti dove cerca consensi e cerca di smontare l’avversario, Max no, lui aspetta la pista e fa spallucce anche di fronte a sue responsabilità. Di cosa c’è bisogno dunque per vincere questo mondiale? Un detto famoso recita, “chi troppo vuole nulla stringe” , quindi a questo punto è necessario crederci, ma nemmeno troppo.

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