Il Team Principal della Ferrari ha evidenziato i miglioramenti effettuati dalla Scuderia sia nelle prestazioni della vettura sia nelle soste ai box.

La pausa estiva è sinonimo di bilanci sulla prima parte di stagione per le varie scuderie di F1. Nonostante sia uno dei team maggiormente progrediti dal 2020 al 2021, la Ferrari non può certamente dirsi pienamente soddisfatta. La Scuderia di Maranello ha effettuato un bel salto grazie al lavoro svolto durante l’inverno, proiettandosi in lotta con la McLaren per il terzo posto nel Mondiale Costruttori, ma allo stesso tempo ha mancato diverse occasioni ghiotte per tornare alla vittoria e ottenere punti fondamentali. Su tutte spicca l’errore che ha impedito a Charles Leclerc di prendere parte ad un GP di Monaco che probabilmente avrebbe vinto, ma anche il recente GP d’Ungheria, che la Rossa non è riuscita a conquistare nonostante le Mercedes, le Red Bull e le McLaren abbiano commesso errori o siano state eliminate. Mattia Binotto ha comunque tracciato un bilancio positivo, sottolineando i progressi della squadra rispetto al 2020.

“Se consideriamo il distacco medio, la scorsa stagione…” – ha detto il Team Principal della Ferrari, citato da Racefans “…eravamo ad 1.4 secondi dalla pole. Oggi siamo a sette decimi. E’ vero che si tratta di un gap notevole, sappiamo di non poterlo trascurare, ma credo che averlo dimezzato sia comunque incoraggiante, perché dimostra che abbiamo preso la direzione giusta. Quei sette decimi non sono frutto di una singola parte della vettura, bensì la somma di diverse aree come l’aerodinamica, la Power Unit e altri sistemi. Questo è un altro elemento fondamentale: se fossimo indietro in un’unica area sarebbe ancora peggio, perché recuperare tanto in un singolo elemento può rivelarsi più difficile. […] Nelle prime 11 gare abbiamo ottenuto 163 punti, mentre lo scorso anno a questo punto ne avevamo 80, meno della metà. Abbiamo anche già superato i 131 punti che abbiamo accumulato in tutto il 2020. Ciò certifica i nostri grandi progressi”.

Un altro miglioramento tangibile è arrivato dai pit stop, che lo scorso anno sono costati tanti secondi e punti alla Rossa: “Credo che una buona sosta debba essere sotto i tre secondi. Possono sembrare tanti, ma come dico sempre in una strategia è importante essere costanti, non solo veloci, perché se c’è un problema ed il pit stop dura cinque o sei secondi la gara può essere distrutta. Queste sono situazioni davvero complicate. Nel 2021 abbiamo effettuato l’84% delle nostre soste sotto ai tre secondi, lo scorso anno solo il 48%. Anche questo dimostra che la squadra è migliorata, sia come tempo che come qualità dei pit stop. Guardando alle classifiche, oggi siamo secondi per percentuale di soste sotto ai tre secondi, mentre lo scorso anno eravamo ottavi. Quindi questi numeri mostrano che la squadra e la vettura hanno fatto progressi rispetto al 2020. Il trend è incoraggiante”.

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