L’ex boss del circus iridato sottolinea l’errore di Liberty Media di opporsi alla Ferrari

Quando siamo ormai ad un passo dall’inizio del mondiale 2018 continuano le polemiche all’interno del paddock tra la Ferrari e Liberty Media. Dalla parte del Cavallino si è schierato Toto Wolff della Mercedes, ma anche l’ex padrone della F1 Bernie Ecclestone.

Mister E ha rilasciato un’intervista a Pino Allievi della Gazzetta dello Sport, nel quale si è chiaramente schierato dalla parte di Sergio Marchionne nella lotta che sta portando avanti contro contro i nuovi padroni americani. Il presidente della Ferrari ha trovato in Bernie un grande alleato se il team di Maranello puntasse davvero a lasciare  la F.1 alla fine del 2020, anno di scadenza del Patto della Concordia. Se quest’ultimo non dovesse essere rinnovato, si potrebbe dar vita ad un campionato alternativo, come già sottolineato da Toto Wolff in questi giorni.

“Marchionne conosce la mia posizione. Io sono dentro la “company”, ma Sergio sa che qualunque cosa voglia fare io ci sono, ci sarò, la farò con lui. Di recente abbiamo discusso di tante cose…”. Queste le parole più pesanti rilasciate da Ecclestone, da sempre oppositore di Liberty Media, che dal 2016 gli ha sottratto le redini di leader del Circus.

“Bisogna essere chiari: la F.1 senza la Ferrari non sarebbe più la F.1. Io ho creato questo business appoggiando sempre la Ferrari e la Ferrari ha sempre appoggiato me. Darà fastidio a qualcuno, ma la presenza della squadra di Maranello ha calamitato soldi che poi si sono divisi anche gli altri. Un mondiale senza Ferrari? Non riesco neppure a pensarci”.

Mister E ha poi concluso dicendo che crede fortemente alle minacce di Marchionne, il quale è sempre serio nel mantenere la parola data. Dunque nonostante Ecclestone non abbia più incarichi ufficiali fa sempre la voce grossa quando ne ha l’opportunità e non ci sarà da stupirsi se le sue parole daranno vita a nuove polemiche contribuendo ad allargare la frattura che già è ben presente tra la Ferrari e gli americani.