Alla vigilia del mondiale 2022 di Formula 1 per la Mercedes sembrava apocalittico e impensabile uno scenario come quello a cui stiamo realmente assistendo, anche perché era reduce da un’era di dominio turbo ibrido dove quasi mai nessuno era stato capace di essere realmente all’altezza delle frecce d’argento. Con il cambio regolamentare dell’anno in corso però le cose sono cambiate, e non di poco conto, Russell, che fino allo scorso anno poteva essere il pilota più felice del Circus per l’approdo in Mercedes, ora deve invece fare i conti con una vettura che (almeno per il momento) non riesce a tenere testa nè a Red Bull nè alla Ferrari, e poco conta che George sia riuscito ad affrancarsi alla quarta posizione nella classifica piloti, perché ciò è dovuto, oltre alla indiscussa bravura del pilota, anche ad alcuni episodi fortuiti, tra cui i ritiri di Verstappen e di Leclerc, che hanno consentito al nuovo arrivato Mercedes di non staccarsi troppo dal vertice del campionato.

“Credo che se prima della stagione mi avessero detto che saremmo arrivati a sette gare senza che io riuscissi ad ottenere una vittoria ovviamente sarei stato molto deluso – le parole di Russell – in realtà, però, se guardo al nostro livello di prestazioni sono molto soddisfatto del mio rendimento, perché più di così proprio non si poteva fare. Sono sempre riuscito ad ottimizzare ogni situazione. Abbiamo tanto margine di miglioramento e voglio lottare per la conquista del campionato, anche se dobbiamo misurarci con squadre come Red Bull e Ferrari e piloti come Verstappen e Leclerc fortissimi”.

Effettivamente Russell ha davvero spremuto la macchina al massimo possibile, ora sta alla Mercedes fornire ai suoi due piloti una vettura in grado di competere seriamente con le dirette rivali, anche se ormai un terzo della stagione è praticamente passato e 7 gare con una monoposto non al massimo rischiano di pesare parecchio in ottica mondiale.

“Sicuramente è stato molto più difficile far funzionare la macchina a Monaco che a Barcellona – ha poi concluso Andrew Shovlin, responsabile degli ingegneri Mercedes – a Barcellona abbiamo dimostrato di avere un buon passo gara, anche se sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare per colmare il divario dalla Red Bull e dalla Ferrari. A Monaco abbiamo faticato a causa delle curve a bassa velocità. Baku potrebbe presentare sfide simili a quelle del Principato, stiamo lavorando su alcune aree per cercare di migliorare la guida e di far funzionare la macchina un po’ più vicino alla sua finestra ottimale di esercizio, ma siamo ben consapevoli che oltre ad aggiungere prestazioni di base dobbiamo rendere la W13 efficace su una gamma più vasta di circuiti“. E intanto la F1 si dirige a Baku per il GP di questo weekend

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