Anche a Monaco continua l’apprendimento degli uomini Mercedes F1 sulla W13. Secondo le dichiarazioni di team e piloti Monaco ha mostrato i limiti della monoposto 2022 ma già da Baku le prestazioni dovrebbero migliorare come Barcellona

Secondo i dirigenti Mercedes AMG F1, il futuro della W13 sarebbe stato fortemente segnato dopo le trasferte di Spagna e Montecarlo. Il Gran Premio di Monaco è ormai alle spalle con Russel che ha concluso al quinto posto guadagnando una posizione rispetto al via e il campione del mondo che conclude in ottava posizione, come al sabato. Dare dei giudizi sulla prestazione in gara a Montecarlo è sempre complicato ma le performance di sabato hanno confermato una Mercedes ben distante da Ferrari e Red Bull e insidiata dalla Mclaren di Norris e dall’Alpine di Alonso.

Secondo il giovane pilota inglese le stradine del principato hanno mostrato i limiti della W13 ma comunque positivo dopo il sorpasso su Norris: “Dopo un buon ritmo con le dure nella seconda parte di gara abbiamo faticato nel finale con molto graining sulle medie”, le dichiarazioni di Russell che resta comunque fiducioso sulle prossime gare: “Abbiamo imparato molto da questa pista, nel complesso è un risultato decente”.

Il sette volte campione del mondo non è riuscito a cogliere le opportunità create dalla pioggia e dalla bandiera rossa ma resta comunque positivo dopo i progressi visti nel precedente appuntamento spagnolo: “E’ stato un weekend difficile e ho avuto alcune situazioni sfortunate”, quanto dichiarato da Hamilton. “Non vedo l’ora di voltare pagina e speriamo di poter andare avanti e mostrare un livello di prestazioni migliore, come quello che abbiamo visto a Barcellona”.

Toto Wolff non si è sottratto a qualche critica sul layout dello storico circuito del Principato, con lo spettacolo più concentrato sulla mondanità fuori dalla pista, ma ha fatto anche il punto sulla forza del team anglo-tedesco: “Lewis è stato bloccato prima con Esteban e poi con il passo lento di Alonso, senza il quale Lewis avrebbe potuto lottare con Lando e George. Il risultato ci ricorda che siamo la terza squadra in pista. Abbiamo imparato alcune lezioni importanti sulla vettura questo fine settimana e l’apprendimento sarà la base per ricostruire le nostre prestazioni e per lottare ancora al vertice”.

Siamo già alla settima bandiera a scacchi di questo campionato di formula 1. Il distacco dalla vetta, più dalle performance che dai punti in classifica, sembra ancora molto alta ma in Mercedes ancora non si è abbandonata l’idea di lottare per il titolo. Dall’interpretazione di queste dichiarazioni sembra chiaro che il team voglia dedicare ancora tante risorse al progetto della W13 non abbandonando il concetto dell’estremizzazione delle pance.

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