Il direttore tecnico della Williams è convinto che la mappatura da qualifica non è presente sulla power unit di Brixworth

Quando stiamo per entrare nel secondo week-end del mondiale 2018 in Bahrain continuano le discussioni attorno al bottone magico che sarebbe a disposizione delle power unit Mercedes nelle fasi salienti delle qualifiche. Dopo tante parole e frecciatine arrivate specialmente dalla Red Bull, ha deciso di parlare della vicenda il direttore tecnico della Williams, Paddy Lowe.

L’ingegnere britannico è stato il padre delle Mercedes che hanno dominato il mondiale dal 2014 al 2016, salvo poi passare al team di Sir Frank. Lowe ha dichiarato che non esiste alcun bottoncino magico, ribattezzato ”party mode” in questo inizio di 2018. Secondo lui la strabiliante pole di Hamilton a Melbourne deriva da una prestazione maiuscola del ”re nero” sommato ad una sorta di strategia psicologica da parte del team, che mostra il suo vero potenziale solo nella Q3 senza però cambiare le mappature del motore.

Lowe ha anche aggiunto: ”Abbiamo tutti lo stesso motore, sia la Mercedes ufficiale che i suoi clienti ( Williams e Force India, ndr) , ma si prova sempre a destabilizzare i rivali. Il merito va dato ai piloti che danno sempre il massimo nei momenti più importanti. Non esiste alcuna mappatura da qualifica, a meno che non facciano qualcosa di cui noi non sappiamo nulla”.

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