All’alba della nuova stagione 2016 di Formula Uno, tra riscontri cronometrici “da interpretare” ed i vari test comparativi/di rilevamento e comparazione dati, due elementi inconfutabili sono comunque emersi: che la Mercedes “fa sempre paura” e rimane probabilmente la monoposto da battere, e che la Ferrari non sta lasciando nulla al caso nel suo “piano di riscossa” nei confronti dei rivali anglo-teutonici.
Questi sono gli elementi principali riscontrabili da una prima lettura della classifica dei tempi (e dei giri percorsi) di questa prima giornata di test collettivi sul circuito del Montmelò, che ha visto svettare la Ferrari di Sebastian Vettel nei riscontri cronometrici (1:24:939, ottenuto con gomme PZero Medium, con un computo totale di 69 giri percorsi), e la Mercedes del campione del mondo in carica Lewis Hamilton nei giri percorsi (ben 156 senza palesare alcun grosso problema, l’equivalente di oltre due Gp, con un best lap a 470 millesimi dal crono del tedesco della Ferrari, ottenuto sempre con le Pirelli “medie”).
Dopo i due top-team, il vuoto: Ricciardo e la Red Bull, sia come prestazioni velocistiche che come numero di giri percorsi, sono sembrati essere i primi inseguitori, sopravanzando una Williams che con Bottas ha palesato qualche problemino di troppo, riuscendo comunque a completare a fine giornata 80 giri.
Tanta attesa (e curiosità) hanno comunque suscitato negli addetti ai lavori anche le altre monoposto: dall’esordio del “rinnovato team Renault con Palmer (con una macchina, comunque, ancora in attesa di importanti evoluzioni), a quello assoluto della Haas Gp (che con Grosjean ha anche causato una bandiera rossa in pista, a causa del cedimento strutturale di un pilone di sostegno dell’ala anteriore); dalle novità tecniche della Toro Rosso (con un concetto interessante per quanto riguarda la presa d’aria inferiore del sistema S-Duct) a quelle della McLaren-Honda (raffinata nella geometria dei triangoli sospensivi all’avantreno, notevolmente ravvicinati tra loro nella parte posteriore nel tentativo di convogliare al meglio il flusso aerodinamico verso side-pods e diffusore, così come nell’inedito soffiaggio dei piloncini dell’ala anteriore).
In particolare la scuderia anglo-nipponica ha mostrato dei segnali incoraggianti, sia dal punto di vista dell’affidabilità che delle prestazioni, sicuramente in meglio rispetto all’esordio da incubo dello scorso anno…
Esordio positivo per il giovane pilota Force India Alfonso Celis Jr. : 58 giri percorsi e la soddisfazione di mettersi dietro il “veterano” Jenson Button.
Domani in pista, insieme alla “staffetta” fra i piloti delle varie squadre, dovremmo vedere qualche simulazione di Gran Premio più “veritiera”, insieme a qualche ulteriore novità tecnica. Meteo permettendo: stamane, infatti, la pista umida dopo le piogge notturne ha leggermente rallentato il lavoro di “svezzamento” delle varie monoposto.
Appuntamento a domani, ore 8:30, per la seconda giornata di prove, che seguiremo, come oggi, grazie al “nostro” ottimo Alessandro Sala.

Di Giuseppe Saba

 

Classifica tempi Day 1 Test Barcellona 1

1   S. Vettel Ferrari 1:24.939 69 (Medium)
2   L. Hamilton Mercedes 1:25.409 156 (Medium)
3   D. Ricciardo Red Bull 1:26.044 87 (Medium)
4   V. Bottas Williams 1:26.091 80 (Medium)
5   A. Celis Jr Force India 1:26.298 58 (Soft)
6   J. Button McLaren 1:26.735 84 (Soft)
7   C. Sainz Toro Rosso 1:27.180 55 (Medium)
8   M. Ericsson Sauber 1:27.555 88 (Medium)
9   P. Wehrlein Manor 1:28.292 54 (Soft)
10   R. Grosjean Haas 1:28.399 31 (Medium)
11   J. Palmer Renault 1:29.356 37 (Medium)

 

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