Francamente non c’è moltissimo da analizzare se parliamo della Ferrari e della Mercedes, gara abbastanza scontata se non fosse per l’incidente iniziale di cui è stato vittima Vettel tamponato da Kvyat almeno 2 volte se non addirittura tre, emblematiche le immagini di disappunto e rabbia nell’abitacolo del Tedesco, come il Team-Radio e poi quel raccogliere l’alettone da sotto la macchina e poggiarlo sul sedile, un atteggiamento umile e conservativo, ma forse avrei preferito vedere il Pilota Ferrari dare dei calci alle barriere per sfogarsi, non so mi sembra un poco remissivo Vettel, umile ed educato sì, ma forse qui ci vuole qualcosa di più anche perché tutti i ‘ragazzini’ del circus non sembrano affatto rispettarlo, e quel suo andare al muretto della Red Bull ha un significato relativo, va a parlare con chi dirige, meglio forse aspettare la fine della gara e vedersela di persona con il Russo, i Piloti di una volta avrebbero fatto così, ed anche qualcuno di adesso a dire il vero; comunque gara rovinata per Sebastian e occhi puntati su Raikkonen che in qualche caso è apparso addormentarsi come ogni tanto gli accade in questi ultimi anni; quello che mi ha incuriosito sono stati i tempi di Kimi subito dopo la sosta per il cambio gomme; il confronto che andremo ad esaminare è con Hamilton in quanto Rosberg si è involato verso la Vittoria tranquillo e beato senza colpo ferire. Questi tempi ci saranno utili per capire il distacco reale tra Mercedes e Ferrari in quel di Sochi, pista ostica per la Rossa. Hamilton ha cambiato le gomme al giro 17 mentre Kimi alla tornata 19, entrambi montando le Soft; i giri che ci interessano sono quelli dal 22 al 27 ed in seguito dal 22 al 36 questi ultimi per altri motivi riguardanti il comportamento di Raikkonen; comunque al giro 22  il Britannico era staccato da Rosberg di 12.987 sec. seguito a ruota da Kimi che gli era a 3 sec. entrambi hanno spinto, Hamilton per cercare di prendere il compagno di Squadra e il Finlandese per cercare di agguantare il 2° posto (erano infatti rispettivamente 2° e 3°), la media dei tempi di queste tornate è la seguente, HAM 1:41.285; RAI 1:41.590; 3 i decimi che hanno separato i due contendenti in questi 6 giri e che sono la cartina tornasole del divario reale tra le due macchine in Russia. Dal giro 29 in poi arrivano davanti a questi Piloti una serie di doppiati e qui Raikkonen tira decisamente i remi in barca non reagendo in maniera aggressiva come invece ha fatto il Britannico che ha comunque provato a raggiungere Rosberg; infatti dal giro 29 fino al 36, Kimi accusa un distacco che passa da 6 sec. a 12 sec. circa quando poteva essere contenuto nella finestra di 3-4 secondi, utili se chi precede fa un errore o ha difficoltà a passare un avversario, ecco il grafico dei giri dal 22 al 36

hamilton_vettel

È evidente che Kimi alza il piede mentre Hamilton abbassa i suoi tempi notevolmente (nonostante i doppiaggi) fino a realizzare la sua migliore prestazione proprio alla tornata 36 con 1:40.266; mentre Raikkonen realizza il suo miglior timing nel giro 47 con 1:40.101 a macchina molto più scarica del Britannico il quale rendendosi conto che non può più arrivare alla 1° posizione alza il piede già dal giro 37 accontentandosi del 2° posto con la Power Unit che sembra avere un guasto. I distacchi a fine gara sono i seguenti Ham a circa 25 sec. dal 1° e Kimi a circa 31 sec. la differenza di soli 6.976 tra i due Piloti non deve ingannare in quanto il Britannico, come ho già detto, ha rallentato cercando di portare a casa il risultato visto che sembrava avesse dei problemi al motore (trafilaggio di liquidi non meglio specificati), mentre il Finlandese ha spinto solo per una manciata di giri quando ci si è resi conto che il Pilota Mercedes accusava dei problemi, poteva forse essere più concreto il Pilota Ferrari cercando di stare attaccato al rivale fin dai giri precedenti così da poter cogliere una eventuale defaillance di chi lo precedeva. Da notare come nelle rilevazioni delle massime velocità al punto intermediate2 (quello più veloce) i tre Piloti si sono praticamente marcati con Hamilton a 325.9 Kmh; Raikkonen 324.4 e Rosberg con 323.9, una Ferrari all’altezza della Mercedes nella velocità massima con Kimi secondo solo a Rosberg anche nel timing del 2° settore con 34.672 sec. contro i 34.474 sec. del Tedesco. Da rilevare però i tempi dei giri migliori, che fanno esattamente da contro bilanciamento a questa analisi dai quali si può percepire il vero potenziale della Mercedes rispetto alla Ferrari, infatti Rosberg, ovviamente libero da pressioni, realizza un sorprendente 1:39.094 al giro 52 (il penultimo) mentre Kimi alla tornata 47 non era andato oltre il 1:40.101, ben 1 secondo di differenza…

Marco Asfalto

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