di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

Nico Rosberg porta la sua Mercedes numero 6 in pole-position sul circuito dei “campioni” di Spa-Francorchamps: risultato nelle aspettative, ma oggi non scontato. Infatti, il pilota tedesco ha dovuto fare i conti in primis con una Mercedes non perfettamente a suo agio sul circuito belga con le gomme (forse a causa delle pressioni minime imposte da Pirelli e FIA molto alte? 23,5 PSI all’anteriore, 22 al posteriore), e in seconda battuta, con un “pacchetto di inseguitori” oggi molto agguerrito. Davanti, con un giro incredibile, da “predestinato”, troviamo Max Verstappen ad appena un decimo e mezzo di ritardo, in cerca del “diploma da campione” su una pista dove i migliori (come Schumacher all’esordio) han sempre potuto dire la loro. Appena più indietro (in seconda fila, casella 3) uno dei “re di Spa”, Kimi Raikkonen, che senza il sottosterzo patito nell’ultima chicane (ed il “lungo” nel primo tentativo in Q3, che gli ha fatto abortire il giro) poteva addirittura conquistare la pole: il finnico, sulla sua pista preferita, è costantemente apparso una spanna più rapido dell’altro ferrarista Vettel (qualificatosi subito dietro, in quarta posizione, anch’esso attardato all’ultima chicane dalla grande usura delle sue SuperSoft posteriori che, come da lui dichiarato già nel team-radio, gli han fatto perdere un decimo e mezzo abbondante). Ferrari brava, dopo i risultati scarsi nei primi due turni di libere, a “tornare indietro” sugli assetti, aumentando il carico aerodinamico dell’ala posteriore quel tanto che basta per ritrovare equilibrio nel secondo settore, quello dove subiva di più le gran doti dei telai Red Bull (soprattutto) e Mercedes. La Scuderia del Cavallino potrà anche contare per la gara, così come Rosberg e Ricciardo, sulla scelta delle gomme Soft Yellow al via, con la quale si è qualificata per la Q2, che dovrebbero rivelarsi più a loro agio con temperature molto alte (oggi l’asfalto “oscillava” attorno ai 42°) “anomale” per Spa. L’altra Red Bull, quella di Ricciardo (5°), è sembrata oggi meno in palla: probabilmente a causa delle modifiche d’assetto richieste dall’australiano rispetto a ieri, che lo hanno messo in difficoltà soprattutto con le gomme “rosse”, le più tenere del lotto portato qui da Pirelli. A seguire, più staccate, le due Force India (Perez 6° ed Hulkenberg 7°): team che si sta guadagnando in pista lo status di “primo degli altri” rispetto ai tre top-team di vertice. A chiudere la top-ten le due Williams (8° Bottas e 10° Massa, che aveva illuso, grazie ad un momento di pista più “fredda”, con il miglior tempo in Q1), che confermano di avere il “passo del gambero” rispetto alle scorse stagioni, e la McLaren Honda “superstite” di Jenson Button (9°): l’altra “Mecca”, quella di Fernando Alonso, ha subìto in Q1 l’ennesimo problema del weekend alla Power Unit Honda (qui evoluta con gli ultimi “gettoni” rimasti in stagione al costruttore di Tokyo), che con l’ennesima sostituzione partirà dal fondo della griglia, affiancato da Lewis Hamilton. Per l’iridato in carica si sapeva che questo sarebbe stato un weekend di “passione”: infatti, per far fronte alla necessità di Power Unit “fresche” per il prosieguo della stagione, ha dovuto far “scorta” di nuovi componenti, (tra cui quelle evolute dalla Mercedes con i primi token stagionali), accumulando alla fine ben 55 posizioni di penalità in griglia, che lo faranno partire dall’ultima fila (o dalla corsia box, a seconda di quello che deciderà il suo team). Come detto, questo è quindi il “momento decisivo” per Rosberg per far pendere la “bilancia del Mondiale” nuovamente dalla sua parte, ma le perplessità mostrate a fine qualifica da Toto Wolff sulla gestione, in questo appuntamento, delle gomme Pirelli, potrebbe dar modo ad un “terzo incomodo” di rovinargli i piani. Un’ultima, doverosa, considerazione: oggi per il nostro Paese è un giorno di lutto, con ancora negli occhi la distruzione e il dolore portati dal sisma che ha colpito il Centro Italia. Abbiamo cercato di raccontare i fatti sportivi con il solito impegno ma mantenendo la giusta sobrietà, in onore e ricordo di vittime, superstiti e di coloro che, come Angeli tra le macerie, si stanno impegnando per portare sollievo ed aiuto in questi luoghi sconvolti senza mai perdere la speranza in un domani migliore, un domani di ricostruzione.

RISULTATI QUALIFICHE GRAN PREMIO DEL BELGIO F1 2016:

Pos No Driver Car Q1 Q2 Q3  Laps
1 6 Nico Rosberg ROS Mercedes 1:48.019 1:46.999 1:46.744 12
2 33 Max Verstappen VES Red Bull Racing TAG Heuer 1:48.407 1:47.163 1:46.893 12
3 7 Kimi Räikkönen RAI Ferrari 1:47.912 1:47.664 1:46.910 13
4 5 Sebastian Vettel VET Ferrari 1:47.802 1:47.944 1:47.108 14
5 3 Daniel Ricciardo RIC Red Bull Racing TAG Heuer 1:48.407 1:48.027 1:47.216 12
6 11 Sergio Perez PER Force India Mercedes 1:48.106 1:47.485 1:47.407 12
7 27 Nico Hulkenberg HUL Force India Mercedes 1:48.080 1:47.317 1:47.543 12
8 77 Valtteri Bottas BOT Williams Mercedes 1:48.655 1:47.918 1:47.612 12
9 22 Jenson Button BUT McLaren Honda 1:48.700 1:48.051 1:48.114 15
10 19 Felipe Massa MAS Williams Mercedes 1:47.738 1:47.667 1:48.263 12
11 8 Romain Grosjean GRO Haas Ferrari 1:48.751 1:48.316 12
12 20 Kevin Magnussen MAG Renault 1:48.800 1:48.485 12
13 21 Esteban Gutierrez GUT Haas Ferrari 1:48.748 1:48.598 12
14 30 Jolyon Palmer PAL Renault 1:48.901 1:48.888 12
15 55 Carlos Sainz SAI Toro Rosso Ferrari 1:48.876 1:49.038 9
16 94 Pascal Wehrlein WEH MRT Mercedes 1:48.554 1:49.320 11
17 12 Felipe Nasr NAS Sauber Ferrari 1:48.949 6
18 31 Esteban Ocon OCO MRT Mercedes 1:49.050 7
19 26 Daniil Kvyat KVY Toro Rosso Ferrari 1:49.058 6
20 9 Marcus Ericsson ERI Sauber Ferrari 1:49.071 6
21 44 Lewis Hamilton HAM Mercedes 1:50.033 4
NC 14 Fernando Alonso ALO McLaren Honda DNS 1

Q1 107% Time: 1:55.279
Note – Ericsson penalised 10 grid places, Alonso 35 places, Hamilton 55 places, all for unscheduled power unit element changes. Gutierrez penalised 5 places for impeding Wehrlein in FP3. Alonso failed to set a time within the Q1 107% requirement – races at stewards’ discretion.

 

A proposito dell'autore

Professionista del settore Sviluppo e Gestione Risorse Umane, appassionato "fino al midollo" di Motorsport e Automotive, vorrebbe far confluire queste due competenze nel "lavoro dei sogni". Perché " se lo puoi sognare, lo puoi fare". LinkedIn: https://it.linkedin.com/pub/giuseppe-saba/103/260/51b Twitter @saba_giuseppe

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