Il circuito di Baku è forse la peggiore follia dell’architetto Tilke, che è riuscito a tirare fuori dalle strade della città Azera un circuito probabilmente tra i più brutti e castranti per i piloti nella storia della Formula 1.

Curve a 90° si alternano a lunghi rettilinei, una serie di stop and go più adatti alla Formula E. Per i tecnici questo tracciato è un vero rompicapo. Prediligere un alto carico significa soffrire nei lunghi rettilinei, scegliere un basso carico porta ad avere problemi nelle curve a gomito e questo porta spesso a soluzioni che sembrano incoerenti tra loro. Quest’anno sembra che i team abbiano puntato su un basso carico, riducendo la sezione dei flap

Ala Mercedes con flap ridotto

Soluzione ancora piu’ estrema per Toro Rosso e Williams con l’eliminazione del flap

e ,in alcuni casi (come la Redbull) portando le ali stile monza.

Photo Auto Motor Sport

Ferrari per ora sembra abbia optato per l’ala posteriore dritta

Foto Fabrega

 

con Mercedes che invece ha sia la classica ala a cucchiaio, che una nuova con sole 3 soffiature e un area piu’ ridotta .

Molte le novità portate dalla Haas, che sembra aver copiato spudoratamente Ferrari: i monkey seat sembrano essere identici a quelli del cavallino ed anche il mono pilone, di cui avevamo parlato recentemente, è stato sdoppiato.

Doppio monkey seat con piloni a cigno clone Ferrari Foto Fabrega

 

La palma della modifica più interessante la vince il team di Maranello che, sfruttando il volume “selvaggio” a livello regolamentare, regno della T-wing, applica al bordo posteriore della carrozzeria delle ali,

Foto Fabrega

che si trovano proprio sotto l’ala tanto discussa e che verrà abbandonata dal prossimo anno. Dalle foto disponibili, sembrerebbe che l’aletta sia attaccata solo alla carrozzeria e questo fa supporre che oltre alla funzione di portare carico, potrebbe anche avere il compito di deformare la carrozzeria, aprendola e chiudendola in funzione della velocità. Ma queste sono solo teorie, al momento senza basi ingegneristiche.

Sin dai test del Bahrain la Ferrari aveva gia’ provato qualcosa di simile.

Ing. Werner Quevedo Twitter

Grafica Salvatore Asero Twitter

 

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