Alla vigilia dei test di Barcellona (19-22 Febbraio), vediamo di fare il punto di questa stagione che, di fatto, è appena alla sua aurora, e che porterà tutti noi a seguire questo affascinante e a volte irrazionale circus della Formula Uno fino a Novembre, una specie di girone Dantesco che può essere inferno, purgatorio o paradiso a seconda di quale amore guida il nostro cuore; poi tra di Voi sicuramente ci sarà qualcuno che seguirà le corse con maggiore distacco apprezzando la tecnica delle vetture o quella di guida dei suoi protagonisti, ma per quasi tutti, la Formula Uno e le corse motoristiche in generale, sono una pura questione di passione che può portare gioie immense, attimi di felicità o frustrazione ed amarezza… E’ normale quando si segue il cuore, e questo vale per molti aspetti della vita, del resto la felicità è uno stato mentale, sempre cercato soprattutto quando ci fa evadere, seppur per pochi inafferrabili attimi, dalle problematiche che inevitabilmente bisogna risolvere quotidianamente…

Ho iniziato con questo prologo quasi scontato, perché in fondo siamo tutti sempre eccitati all’inizio di un Campionato benché qualche volta ne appaia scontato l’epilogo; tutti intenti a cercare uno spiraglio, un indizio che possa farci sognare vittorie, podi o addirittura l’iride; la realtà, è noto, spesso riporta i piedi per terra sostituendo l’immaginazione con la razionalità , a volte invece supera la fantasia realizzando dei sogni che sembravano lontani come una stella del firmamento; in questo contesto a volte non è semplice scrivere od anche parlare di sport ed essere completamente ‘asettici’ nei confronti dei propri sentimenti…

Cosa ci possiamo aspettare dalla stagione di F1 2015? Certezze ce ne sono in abbondanza, ma anche domande ahimè, cerchiamo di capire intanto cosa è accaduto a Jerez e analizziamo anche i ‘rumors’ che inevitabilmente circolano soprattutto quando è tutto ancora fermo e da dire non ci sarebbe poi così tanto.

Una certezza, la Mercedes, il Team ha tenuto un profilo basso, accumulato tantissimi giri, anche con le Squadre-clienti pochi comunicati, tanta sobrietà e parole di elogio per i rivali della Rossa, comportamento tipico di chi è superiore e sa bene di esserlo, ma anche la ricerca di un silenzio sulle proprie prestazioni che poteva mettere in imbarazzo non i Tedeschi quanto il Campionato stesso, anche perché se si inizia adesso a lamentarsi della scontata vittoria della Mercedes qualcuno oserebbe chiedere radicali cambiamenti da applicare subito, cioè nel 2016; insomma a Stoccarda sanno il fatto loro e non vogliono, per ora scoprirsi più di tanto facendo leva proprio su quei sentimenti sopra citati provenienti dagli avversari e dai tifosi-consumatori, tanta speranza in questo caso, che sarà subito spazzata via quando le ‘frecce d’argento’ inizieranno a macinare giri su giri occupando le prime due posizioni; non deve trarre in inganno l’ipotesi che abbiano girato col motore 2014, anzi l’aver compiuto tante tornate semmai porta a suffragare l’ipotesi contraria, c’era da stabilire l’affidabilità del nuovo propulsore e questo è stato fatto, seguiranno delle modifiche meccaniche ed aerodinamiche per poi cercare la prestazione nell’ultima sessione di test che si terrà sempre a Barcellona.


Se alla Mercedes piace nascondersi, alla Red Bull invece piace mimetizzarsi in una specie di originale gioco della savana, avrete tutti visto la livrea zebrata con la quale sono scesi in pista a Jerez giusto per nascondere un’aerodinamica ancora una volta sorprendente ed estrema, peccato non abbiano fatto i conti con uno dei loro Piloti che ha scoperto le carte perdendo l’ala anteriore, della quale non c’era rimpiazzo e quindi Kvyat è stato mandato in pista senza questo importante componente a dimostrazione che non si stava certo spingendo ma raccogliendo solo dati, sorprende comunque che ci si sia recati a fare dei test senza altri alettoni da provare o da usare come ricambio e questo probabilmente è stato dovuto al ritardo programmato con il quale si è assemblato il tutto, crash-test compreso. Di fatto la Red Bull ha girato poco ed ha avuto anche qualche altro problema, però non bisogna sottovalutare il Team di Milton Keynes che già lo scorso anno ha dimostrato una capacità di reazione incredibile anche grazie alle famose simulazioni sui rulli della AVL e, ne sono certo, le vetture della ‘lattina’ staranno già girando in Austria su quei diabolici simulatori, tanto a fare altra esperienza con la Power Unit Renault ci ha pensato la Toro Rosso…

 

La Ferrari è tutta nuova, non parlo della vettura ovviamente anche se un poco lo è, parlo della Squadra completamente ridisegnata da Marchionne che ha dato il benservito (si dice fine del rapporto di lavoro) a tanti di quegli elementi che ci si potrebbe fare una squadra di calcio, e qualcosa di buono si è visto e si vedrà quando sarà pronto (in estate) il nuovissimo banco-rulli sul quale collaudare le vetture senza appendici aerodinamiche, comunque vettura più stabile, precisa in entrata di curva, dovrebbe trattare meglio le gomme (come da me twittato appena analizzata la nuova pull-rod) con la sospensione rivista anche se temo sia ancor più difficile da regolare, assetto ‘picchiato’ e tante piccole e grandi migliorie che dovrebbero averle fatto recuperare qualcosa anche se non sappiamo quanti gettoni di evoluzione siano stati precisamente spesi visto che alcuni sono ancora in ‘tasca’, quello che si sa è che sono stati fatti tanti cambiamenti e progressi per quanto riguarda la turbina, il compressore, la combustione etc. Il passo in avanti dovrebbe farlo anche la SHELL fornendo delle benzine adeguate, almeno a livello Petronas, perché qualcosa nella benzina dei Tedeschi c’è di sicuro… Il cuore della Rossa, il motore, ha un bel sound, più pieno, dovuto sicuramente a collettori di scarico diversi ma anche alla potenza che dovrebbe essere stata incrementata. Si è tornati dai test di Jerez con i migliori tempi ma questo ha poco valore visto che, sembra, si sia girati con poco carburante, eppure, a mio parere, nella 3° giornata Raikkonen ha fatto poco più di 10 giri con molta benzina, mi sono fatto quest’idea analizzando il consumo delle gomme che essendo Medium riportavano quasi la stessa usura degli stint 2014 quando si era a metà gara circa, posso essere smentito ma questo è ciò che ho dedotto; in quel frangente paragonando le prestazioni della stessa giornata alla Mercedes si era intorno agli 8-9 decimi di distacco; vedremo… Per intanto l’atmosfera in quel di Maranello sembra essere idilliaca, un gruppo compatto che lavora in sinergia con un unico obiettivo, il fatto che Maurizio Arrivabene lo sottolinei vuol dire che prima qualche contrapposizione interna c’era, probabilmente non ben gestita dal buon Domenicali il quale parlando ai microfoni di SKY sembra quasi estraneo a questa fase così contraddittoria della Ferrari, come se il suo compito fosse stato quello di un osservatore anziché di un dirigente, mah! Misteri Italici… Nel frattempo il Tedeschino-Vettel (il Dio Marte) fa i suoi compiti con una precisione ‘farmaceutica’ studia, collabora, organizza in maniera quasi maniacale il suo tempo e le sue risorse come un suo Connazionale che tanto bene ha fatto con la Rossa e al quale auguriamo ogni bene; lo abbiamo visto con in mano un notes Moleskine sul quale scrive tutto quanto gli può essere utile alla causa e questo è un bene, se proprio non eravamo convinti adesso lo siamo, ancor prima faccia la sua partenza dalla griglia con una Ferrari, ce la mette tutta ed è un grande professionista oltre che pluriCampione, speriamo che questo possa portare a grandi risultati prima di esser cucinati ben bene da un ambiente molto diverso da quello che si respira in Red Bull…

Arriviamo alla McLaren e perdonatemi se mi sono perso per strada qualcuno che non lo meriterebbe, soprattutto la Williams, anch’essa ben nascosta tra le fronde della savana, però la sensazione è che quest’anno non siano così competitivi come a fine 2014, ma di questo parleremo in un altro articolo, torniamo al Team di Woking quest’anno motorizzato Honda, ora c’è da dire una cosa che ben sa chi mi conosce, io ammiro ed amo i Giapponesi e non solo per la loro cultura o il loro cibo o la loro capacità di inventare e perfezionare le cose, ma soprattutto per la caparbietà e la rigorosità con cui portano avanti un progetto, che sia quello di una casa, di un giardino o di un satellite; sono persone che non devono mai essere sottovalutate perché capaci di qualsiasi cosa; eppure una domanda bisogna farsela sul loro approccio in F1, la scelta di fornire un solo Team potrà essere fruttuosa in un arco di medio termine? Perché qui il punto è proprio questo, mentre gli altri girano con varie vetture, provano componenti con i Team-clienti, accumulano esperienza, alla Honda hanno solo le due vetture McLaren su cui lavorare e francamente è poco perché così i tempi di reazione si moltiplicano; poi immagino che la loro Power Unit sia davvero avveniristica, soprattutto nel cablaggio della parte elettrica per la quale sembra abbiano utilizzato una tecnologia del tutto nuova risparmiando peso e tempi di installazione; anche la parte termica del motore deve essere particolare quanto lo è il rombo ‘bestiale’

che si sente uscire dallo scarico, eppure il limite di fornire una sola Squadra potrebbe essere un vero ostacolo difficile da superare. Poi tutto è possibile e come ho già detto prima non bisogna mai darli per vinti gli amici Giapponesi ed anzi temerli come si teme un grande avversario; dalla loro c’è anche una vettura che ho definito fantastica e bellissima, quella che più mi è piaciuta in questo 2015; rastremata, filante, bella e razionale, vedremo se la sensazione dell’occhio sarà stata giusta. Dovranno anch’essi fare ricorso a simulatori su rulli come fatto in passato dalla Red Bull? Può anche darsi che qualcosa del genere si stia già facendo viste le problematiche che hanno portato la McLaren-Honda a girare per un filming-day ieri in Spagna , arrivati in anticipo appositamente e con dei problemi di accensione a quanto pare…

Marco Asfalto

Marco Asfalto   

Twitter : @marcoasfalto

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