Nel mondo delle auto e moto, le news si avvicendano, ma negli ultimi tempi è di grandissima attualità l’interesse verso le vetture elettriche e il loro contributo alla riduzione dei gas serra complici dei cambiamenti climatici. Su www.auto.it/news trovi queste e molte altre notizie sul mondo delle auto e sugli andamenti di mercato. A proposito di mercato delle auto elettriche, le performance di vendita globali sono molto buone, ma l’Italia è in controtendenza: la quota di vetture elettriche in Italia non decolla.

Aumentano le vendite delle auto elettriche nel mondo: +63%

Stando alle rilevazioni di mercato di BloombergNEF, Cina e Europa sono i mercati leader nelle vendite di auto elettriche con una crescita del 63% fino alla prima metà del 2022 su base annua. Grande è anche il potenziale delle applicazioni in futuro in termini di stoccaggio energetico e servizi di rete.

L’incremento delle vendite di auto elettriche comporta nel segmento energetico delle ricadute positive per l’ambiente e per l’economia relativamente alla riduzione del consumo dei combustibili fossili e il conseguente aumento delle capacità di stoccaggio elettrico per poter abilitare i servizi alla rete.

Le analisi di BloombergNEF sono state riportate sul rapporto “Zero-Emission Vehicles. Progress Dashboard” che si focalizza sul mercato automobilistico in scala globale.

Il dettaglio del rapporto BloombergNEF

Il primo dato di rilievo è l’aumento dei veicoli elettrici venduti nel mondo: 4,3 milioni di unità vendute tra gennaio e giugno 2022. La quota maggiore è concentrata in Cina, seguita dall’Europa che registra una flessione rispetto al 2021 e che per quanto riguarda l’Italia ha registrato 85 000 nuove immatricolazioni di vetture elettriche di varia tipologia. Infatti, i dati sono relativi alla vendita sia di vetture completamente elettriche ed alimentate esclusivamente con batterie BEV (Battery electric vehicle) sia i modelli a idrogeno e plug-in ibride. Relativamente alle auto elettriche pure, le vendite sono state del 71% sul totale del comparto elettrico, mentre il 29% si divide tra una quota di auto ibride plug-in e una residuale percentuale di vetture alimentate a idrogeno.

Se questo andamento viene confermato nell’immediato futuro, la International Energy Agency (IEA) stima che l’unico settore a rispettare l’obiettivo di “net-zero 2050” con l’azzeramento delle emissioni di CO2 entro, appunto il 2050, sarà il settore della mobilità elettrica. Le previsioni ottimistiche rispetto alla salute dell’ambiente sono giustificate dall’incremento delle vendite anche di altri veicoli completamente elettrici inclusi autobus, furgoni, camion e veicoli a 2 e 3 ruote. Ciò consentirà la riduzione del consumo di petrolio al ritmo di 1,7 milioni di barili al giorno. In prospettiva futura, si sta ragionando anche su un ulteriore obiettivo da raggiungere entro il 2030, vale a dire la capacità delle batterie dei veicoli elettrici di aumentare la capacità di accumulo dell’energia in modo tale da poter essere utilizzate anche all’interno delle reti energetiche come strumenti attivi di accumulo da sfruttare nei momenti di picchi di richiesta energetica e per la ridistribuzione dei carichi energetici. Allo stato attuale, però, i costi elevati relativi alla produzione delle batterie e all’implementazione delle nuove tecnologie, nonché la mancanza di incentivi per la ricerca e lo sviluppo di nuove applicazioni rende lontano e utopistico il raggiungimento dell’obiettivo di integrazione dei sistemi energetici

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