Finalmente ci siamo, inizia la stagione 2016, dopo un digiuno quasi ‘secolare’ per chi è affamato di Formula Uno, e uno stop di soli 3 mesi e mezzo se guardiamo il calendario; cosa aspettarsi da questa stagione? Le novità in effetti sono molte; format delle qualifiche rivoluzionario che potrebbe diventare una trappola per chi è meno lucido; giro di vite sulle comunicazioni dei Piloti col Box con l’assoluto divieto dei messaggi in codice e di altre informazioni riguardanti gli avversari; la partecipazione della Renault con il Team ufficiale; il nuovo Team Haas da cui ci si aspettano buone performance; la Toro Rosso che ha grandi aspettative e due Piloti giovani ed agguerriti; la McLaren-Honda chiamata ad un vero e tangibile miglioramento vista la sequela di rotture (e nuovi motori) del 2015 e poi le Regine, la Ferrari e la Mercedes che, come dei duellanti, si studiano, si osservano, si marcano ma senza mai affondare il colpo; ecco a Melbourne ci sarà poco da studiare e tanto da agire, e bisognerà farlo con aggressività e freddezza, perché l’errore è dietro l’angolo e lasciarsi andare all’emotività può nuocere soprattutto al Sabato.

Francamente mi aspetto dalla Rossa qualcosa di nuovo, andare immediatamente in testa al Mondiale, la Ferrari ne ha bisogno per iniziare subito a mettere pressione alla Mercedes e non sarei affatto stupito se la bandiera a scacchi del 1° classificato venisse sventolata al passaggio della SF16-H; tuttavia le incognite sono moltissime, la safety-car che in Australia è di ‘casa’, il meteo che prevede pioggia per Sabato da sommare alla formula delle qualifiche con le eliminazioni ogni 90 secondi; qualche pilota meno esperto che potrebbe modificare la gara in alcune fasi e poi, come sempre, l’affidabilità da provare in pista, quando si deve spingere. La forza della Squadra di Maranello è nella consapevolezza di aver fatto tutto il possibile, vettura nuova e rivoluzionaria per certi versi; tanti gettoni spesi per il motore che ha subito un cambiamento radicale; i Piloti sono una sicurezza, 5 Mondiali in due, entrambi esperti e motivati; Vettel che ha il suo nuovo gioiello ‘MARGHERITA’ così ha battezzato la sua monoposto (l’anno scorso si chiamava EVA) e immagino che ce ne saranno di petali da ‘sfogliare’; insomma ci sono tutti gli ingredienti per iniziare bene ed essere fin da subito competitivi.

La Mercedes dal canto suo sembra tranquilla, sicura della propria forza, tuttavia anche per il Team Campione si prospettano all’orizzonte delle incognite più o meno pesanti; i Piloti ad esempio, con Rosberg in scadenza di contratto conscio che forse questa sarà la sua ultima possibilità di conquistare un Mondiale; Hamilton sempre apparentemente sicuro di sé ma che quando è sotto pressione tende a ‘scoppiare’ e poi molto distratto, in conferenza stampa non faceva altro che giocare con lo smart phone e smanettare sui social o forse con la sua nuova fiamma; l’arrivo della Ferrari a fare pressing e scompigliare i piani di Vittoria dei Tedeschi; tutti fattori umani come si può ben notare, perché la macchina sembra perfetta e non credo possano arrivare problemi ‘tecnici’ se non un consumo anomalo delle gomme, ma per fare questa verifica ci sarà ancora da aspettare.

La vigilia di un nuovo Campionato accende la passione, ma la corsa al Mondiale sarà lunga, molto lunga, la speranza è che sia combattuto fino alla fine; non è questo, in fondo, che più ci diverte?

Marco Asfalto