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Le scuderie in F1: una competizione senza esclusione di colpi

La Formula 1 viene considerata da tutti l’apice delle corse automobilistiche in quanto le vetture dispongono delle tecnologie più avanzate, dei motori più potenti e degli pneumatici più performanti. Oggi è di certo una fra le corse automobilistiche più seguite al mondo e ogni anno grazie ai numerosi Gran Premi sparsi per il globo raccoglie sempre più seguito.

La F1 nasce dalle corse automobilistiche di fine Ottocento che durante la prima metà del XX secolo si sono evolute nella Formula Grand Prix. Il nome che tutti oggi conoscono appare per la prima volta nel 1950 con il contestuale avvento di molti volti nuovi nel panorama delle corse, fra cui il campione Juan Manuel Fangio. Tuttavia, il primo vincitore di un GP fu l’italiano Nino Farina a bordo dell’Alfa Romeo, il quale in quella stessa stagione riuscì a vincere anche il campionato nonostante le 4 vittorie su 7 gare di Fangio, sempre a bordo dell’Alfa Romeo.

I primi costruttori della Formula 1

Agli albori della Formula 1 oltre alla casa milanese si contano la Ferrari, la Maserati, la Gordini, la Talbot, la JA Prestwich Industries e la English Racing Automobiles. La prima vittoria per la Ferrari arrivò l’anno seguente, nel 1951, con il successo di José Froilán González nel Gran Premio di Gran Bretagna e nel GP successivo arrivo la vittoria di Alberto Ascari. Dopo il dominio dell’Alfa Romeo nei primi due anni della Formula 1, nel 1952 e 1953 vince la Ferrari con Albero Ascari.

Nel 1954 si impone nuovamente Fangio a bordo prima della Maserati e poi della Mercedes, squadra con la quale vincerà anche l’anno successivo. Negli anni ’50 emerge anche la Vanwall, campione del mondo costruttori nel 1958 e la Cooper, vincente nel 1959 e nel 1960 con Jack Brabham.

Durante gli anni ’60 è una vera sfida fra diverse scuderie, fra Ferrari, Lotus e Brabham, si inserisce nel 1969 anche la Matra-Ford di Jackie Stewart che vince il campionato nel 1969 vincendo ben 6 gare sulle 11 disputate.

Negli anni ’70 entra in scena la McLaren che vince il suo primo mondiale con Emerson Fittipaldi nel 1974. In quegli anni i piloti al vertice sono davvero numerosi, troviamo infatti Niki Lauda su Ferrari, Jody Scheckter su Tyrrell-Ford e anche Andretti su Lotus. Si assiste ad una vera evoluzione delle vetture, che diventano sempre più simili a quelle a cui si è abituati oggi. Le scuderie storiche mettono in mostra un livello di avanzamento tecnologico incredibile, con un seguito di appassionati che sempre più apprezza l’alta velocità e per la quale le scommesse sportive offrono una ampia varietà di giocate.

Le sfide negli anni ’80 e ‘90

Nel decennio successivo entra con prepotenza fra le scuderie più vincenti la Williams che vince ben 3 campionati piloti negli anni ’80 grazie ad Alan Jones, Keke Rosberg e Nelson Piquet. Le altre case costruttrici protagoniste sono la Brabham e la McLaren nella quale si assiste al leggendario duello fra Niki Lauda e Alain Prost. La Ferrari rimane ai margini, riuscendo a vincere solamente due campionati costruttori.

Alla fine del decennio emerge anche un nuovo campione: Ayrton Senna, il quale alla guida della McLaren trionfa per ben tre volte nel mondiale piloti. Purtroppo, il suo tragico incidente nel 1994 segna una delle pagine più buie della Formula 1.

Proprio in quello a trionfare sarà Michael Schumacher a bordo della giovane Benetton e il tedesco si ripete anche l’anno successivo. A parte questa parentesi Williams e McLaren dominano il palcoscenico, con le vittorie di Hill, Villeneuve e Hakkinen

Il nuovo millennio

Gli anni 2000 sono una ventata di aria fresca per la scuderia di Maranello: Schumacher a bordo della Ferrari vince ben 5 campionati di fila, dimostrando una forza e superiorità tecnologica incredibili. Nel 2005 però a trionfare sarà la Renault guidata da Fernando Alonso il quale si ripete nel 2006. L’anno successivo vedrà Raikkonen trionfare su Ferrari per quello che rappresenta l’ultimo successo della Rossa in Formula 1.

Dopo la vittoria di Hamilton su McLaren nel 2008, nel 2009 vince Jenson Button sulla Brawn nella sua unica apparizione nel mondiale. A partire dal 2010 si assiste ad una battaglia fra due scuderie principali: la neonata Red Bull e la Mercedes. Entrambe sviluppano automobili incredibili, una spanna sopra alle avversarie e monopolizzano i campionati. Vettel su Red Bull vince 4 mondiali di fila, successivamente dal 2014 al 2020 è dominio Mercedes con Hamilton e Rosberg.

Conclusione

Arrivando ai giorni nostri, dal 2021 a fare da dominatore è Max Verstappen su Red Bull, il quale sembra indirizzato anche a vincere il mondiale attuale. Se così dovesse essere, il pilota olandese arriverebbe a 4 campionati consecutivi, ad una sola lunghezza dalle 5 vittorie di Schumacher negli anni 2000.

Ad oggi l’unico costruttore che sembra poter impensierire la Red Bull è la Ferrari, guidata da Charles Leclerc. Tuttavia, anche la McLaren di Norris ha saputo mostrare una certa velocità e fra le altre scuderie più competitive troviamo Mercedes, Williams, Aston Martin e Racing. Insomma, non resta che vedere chi saprà far evolvere la tecnologia al passo con le regole nel migliore dei modi e a sfruttare al meglio le potenzialità della propria vettura sui circuiti che rimangono. Di certo il Circus della Formula 1 e le scuderie daranno spettacolo per il resto della stagione.

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