Oggi è cominciato il weekend del GP di Gran Bretagna. Come di consuetudine i piloti hanno speso la giornata con i giornalisti. Ascoltiamo le dichiarazioni dei ferraristi.

“C’è sempre speranza anche nelle gare in cui il risultato sembra scontato”

Sebastian Vettel, l’anno scorso, ottenne una strepitosa vittoria su questo circuito, che gli regalava la leadership del campionato con 8 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Sembra passata un’eternità da quella vittoria tanto che il tedesco, negli ultimi dodici mesi, ha vinto soltanto 2 GP: quello di Gran Bretagna e quello del Belgio. Egli, durante la conferenza stampa tenutasi nell’hospitality Ferrari, sottolinea già che le caratteristiche del circuito di Silverstone soddisfano le proprietà della Mercedes.

Queste le sue parole: “Sicuramente ci manca un po’ di carico rispetto a Mercedes. Abbiamo una macchina non troppo efficente e ci manca anche del grip. Rispetto alla gara in Francia, in Austria abbiamo capito molte cose su quello che non funzionava, abbiamo un quadro più chiaro della situazione e su quello che va cambiato. Le prossime due settimane saranno fondamentali per capire a che livello potremmo essere. Sfortunatamente capita di portare aggiornamenti e non fare subito quello step che si prevedeva. Alcune volte queste parti funzionano meglio di quanto previsto, ed è una cosa ottima, altre volte non come vorremmo, ma nel complesso serve capire in che direzione stiamo andando.”

“Per quanto riguarda lo o sviluppo sta continuando gara dopo gara e ovviamente noi intendiamo dare il massimo per avvicinarci ai nostri avversari. In due delle ultime tre gare ci siamo riusciti, vediamo come andiamo qui. C’è anche un nuovo asfalto, che costituisce di per sé una nuova sfida per tutti”.

Sono contento che continuiamo a correre a Silverstone e che non ci “inventiamo” nulla di strano. Una grande pista che piace a piloti e tifosi. Non è mai stato un problema portare il pubblico qua e dare vita ad un bello show. È un posto grandioso. Una delle gare migliori della stagione. Mi piace venire a correre qua. Ogni anno qui ci sono più di 100 mila persone”.

Il tedesco torna anche sul giudizio dei commissari sul contatto Leclerc-Verstappen: “No comment. Stavano gareggiando. Non siamo bambini dell’asilo. Va bene. Questa è una decisione a favore dello sport. Voglio solo pensare che per due gare siamo stati in grado di vincere. A dirla tutta una possiamo dire di averla anche vinta e l’altra l’abbiamo persa per un soffio. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno”.

 

“Le prime libere per capire il nostro valore”

Poco dopo è stata la volta di Charles Lclerc, reduce da tre podi consecutivi, che ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia delle prime prove: “Silverstone è un circuito che amo molto, e sono felice che verremo a correre qui anche nelle prossime stagioni. Non vedo l’ora di scendere in pista per comprendere il nostro livello di competitività su questo layout che include molte curve. Proprio la nostra velocità in curva è stata spesso inferiore a quella dei nostri rivali, però nelle ultime settimane credo che abbiamo lavorato bene per aumentare la competitività della SF90”.

“Negli ultimi weekend mi sono concentrato sulla preparazione delle qualifiche, ottimizzando ciascuna delle tre fasi insieme ai miei tecnici. Abbiamo dimostrato di essere cresciuti e penso che i risultati si siano visti e tanto in Francia che in Austria. Dobbiamo continuare nella stessa direzione per far progredire ulteriormente la SF90”.

Credo che siano stati fatti dei passi avanti, ma mi aspetto una Mercedes molto forte in questo fine settimana, molto più forte di quanto non fosse in Austria. Potrebbe essere più un weekend difficile per noi, ma daremo tutto e spero in un buon risultato alla fine del weekend”.

Charles rilascia anche dichiarazione sui fatti di Spielberg: “Non ho avuto problemi a superare gli eventi di Spielberg. L’unico aspetto che mi ha fatto un po’ riflettere è che mi piacerebbe ci fosse un po’ più di coerenza nelle decisioni, perché credo che in passato abbiamo avuto incidenti anche di minore entità che sono stati sanzionati”.

La mia relazione con Max? È migliorata molto con gli anni. Nel karting non eravamo i… migliori amici, ma eravamo giovanissimi, credo fosse il 2012 o 2013. Siamo ancora oggi molto giovani, ma siamo maturati parecchio e ora siamo riusciti a separare il ruolo di pilota e quello della persona”.