Il talento olandese Max Verstappen, fresco vincitore dell’ultimo, discusso e intenso Gran Premio in Austria, potrebbe liberarsi a fine stagione ma il suo futuro non può che essere la RedBull. La motivazione? Molto semplice, non ha altre soluzioni. Vediamo perché.

Max Verstappen, il giovane talento di RedBull, sa bene di avere il talento per poter vincere un mondiale. Tra lui e il titolo c’è solamente una vettura non all’altezza degli avversari ma, alla quinta stagione in Formula 1, ha indubbiamente  alzato l’asticella delle prestazioni e del suo rendimento. Max ha 21 anni e per avere un metro di paragone, Sebastian Vettel, che è il pilota più giovane in assoluto ad aver vinto un mondiale di Formula 1, è stato campione nel 2010 a 23 anni. Dopo Vettel ci sono Lewis Hamilton, anche lui a 23 anni nel 2008 ma con 200 giorni circa di “vecchiaia” in più, e Fernando Alonso, che nel 2005 di anni ne aveva 24. Anagraficamente quindi non deve avere fretta, tuttavia diventare il pilota più giovane ad aver vinto un titolo di Formula 1, potrebbe essere sicuramente un record che fa gola.

Quest’anno RedBull non è competitiva come Mercedes e, spesso, non è nemmeno a livello di Ferrari. Da terza forza del campionato, anche questo 2019, salvo stravolgimenti clamorosi, sarà un anno di transizione nel quale portare a casa qualche piazzamento interessante, qualche altra vittoria e nulla più. Tuttavia, al termine della stagione, Max Verstappen potrebbe esercitare una clausola contenuta proprio nel suo contratto. Nel contratto, rinnovato nel 2017 alla pazzesca cifra di 22 milioni di € di stipendio, c’è una clausola che gli permetterebbe di liberarsi da RedBull senza penali nel caso in cui non terminasse la stagione nei primi 3 in campionato. Ora la classifica lo vede in terza posizione, dietro le Mercedes e davanti alle Ferrari, ma lo scenario di terminare più indietro non è poi così remoto.

Dove potrebbe andare quindi se dovesse lasciare la RedBull? Le opzioni non possono che essere solamente due: Mercedes oppure Ferrari. Il paradosso però è che pur essendo uno dei migliori piloti in circolazione, entrambe, con molta probabilità, non lo vorrebbero all’interno del loro team. Se Mercedes non si separerà a breve dal penta campione del mondo Lewis Hamilton, Ferrari allo stesso modo non vorrà lasciarsi scappare il nuovo talento Charles Leclerc. E i compagni di squadra? Valtteri Bottas potrebbe essere sacrificabile, Sebastian Vettel sicuramente molto meno, ma il vero fattore fondamentale è proprio Verstappen. Max è una presenza ingombrante nel team, nessuno lo vorrebbe come compagno di squadra e nessuna squadra vorrebbe metterlo accanto al proprio pupillo.

L’alternativa quindi rimane la sua attuale casa, RedBull. In attesa di un 2020 che potrebbe essere ancora l’ulteriore, e aggiungerei frustante, anno di transizione, la vera sorpresa potrebbe essere il 2021 nel quale la prevista rivoluzione tecnica regolamentare potrebbe stravolgere i valori in campo. A favore di questa soluzione c’è un fattore da non sottovalutare chiamato Adrian Newey. Il direttore tecnico della RedBull è indubbiamente uno dei migliori professionisti nel suo ruolo soprattutto in termini di interpretazioni del regolamento e potrebbe essere l’ago della bilancia delle prossime stagioni di Formula 1. Basterà questo a convincere Max Verstappen a rimanere?

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