Un consorzio diretto dal magnate canadese ha impedito il fallimento della squadra di Vijay Mallya

La Force India è finalmente salva. La squadra con base a Silverstone se l’era vista brutta dopo che qualche tempo fa era finita in amministrazione controllata, a causa dei troppi debiti accumulati dal suo proprietario Vijay Mallya. Il ricchissimo uomo d’affari indiani ha anche molti guai con la giustizia e non può uscire dall’Inghilterra, al di fuori della quale verrebbe immediatamente sottoposto a processo per quanto avvenuto al fallimento della sua compagnia aerea.

Il padre del pilota della Williams Lance Stroll, ovvero il magnate canadese Lawrence, è riuscito ad evitare il fallimento del team organizzando un consorzio di imprenditori che hanno pagato tutti i debiti con i fornitori della squadra anglo-indiana: Andre Desmarais, Jonathan Dudman, John Idol, John McCaw Jr, Michael de Picciotto e Silas Chou sono coloro che hanno fatto parte di questa costosa operazione che ha però evitato il licenziamento dei 405 dipendenti della Force India.

Otmar Szafnauer, responsabile operativo del team, ha confermato l’accordo: ”Tutto questo ha garantito il futuro della nostra squadra e ci potrà consentire di competere al massimo del nostro potenziale. Sono felice che questo consorzio di investitori abbia creduto in noi come gruppo di lavoro e vedono nella Force India un grande business sia oggi che nel futuro della F1”.

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