Analisi GP Messico Formula 1 – Dopo la fantastica pole del sabato pomeriggio (sabato sera qui da noi) che ha stupito gli addetti ai lavori e lasciato con un palmo di naso Verstappen ed Hamilton, ci si aspettava finalmente un Bottas pronto a dire la sua con il coltello fra i denti, per transitare in testa dopo l’imbuto di Curva 1.

Ed invece il boscaiolo, proprio a Curva 1, ha di fatto finito il suo gran premio. Lui che un Ice Man non lo è mai stato, si è sciolto come un ghiacciolo sotto il caldo sole messicano per la gioia di Verstappen e dei suoi tifosi.

Vediamo quindi, con l’aiuto della telemetria, cosa è successo al via del Gran Premio del Messico di Formula 1 .

Allo spegnimento dei semafori, rispetto al duo Mercedes che si è attestato intorno ai 6000 giri, Verstappen è scattato dalla griglia ad oltre 8000 giri in maniera molto aggressiva, come si nota dall’immediato picco successivo intorno ai 9000 giri (contro i 6000 di Bottas ed i quasi 8000 di Hamilton) che lo ha costretto a sollevare il piede dal gas (PUNTO 1) e dal grafico molto ripido dell’uso dell’acceleratore (PUNTO 1a).

Dal canto suo, Bottas, è risultato essere il meno reattivo al via del trio di testa, dovendo poi gestire l’erogazione andando poi a parzializzare l’acceleratore (PUNTO 2), mentre Hamilton ha gestito la partenza (nonostante si trovasse sulla parte sporca della pista) in maniera ineccepibile, senza strappi ed in maniera progressiva.

L’aver dovuto sollevare il piede per una frazione di secondo invece, è costata a Verstappen qualche km\h in accelerazione, tanto da essere per un lungo tratto il più lento, fino a quando non ha cominciato a sentire i benefici della scia del finlandese, aumentando in maniera esponenziale la propria velocità (PUNTO 3), tanto da inserire la settima e la ottava marcia prima di tutti (PUNTO 4).

Spostiamoci ora più avanti, alla fine del lungo rettilineo dove si è deciso il Gp e, forse, una buona fetta del campionato che prende la via di Milton Keynes.

Nel momento in cui Verstappen esce dalla scia di Bottas, più impegnato a contrastare Hamilton sulla destra che non a difendere la sua posizione, viene nuovamente investito dall’aria di fronte a lui e perde velocità (PUNTO 1). Forte e sicuro del fatto di essere sulla parte gommata della pista, allunga la frenata portando tanta velocità in più in ingresso (PUNTO 2 e 2a).

Sia Hamilton che Bottas frenano molto in anticipo rispetto all’olandese, praticamente nello stesso punto, ma il finlandese risulta essere particolarmente lento trovandosi nella terra di nessuno, chiuso a destra dal suo compagno di squadra e davanti da Verstappen che sta perfezionando il sorpasso.

Forse ridestatosi all’improvviso e conscio di averla già fatta grossa, rallenta ulteriormente per non ostacolare Hamilton che lo sfila senza problemi, ma purtroppo per lui viene centrato in pieno da un Ricciardo un po’ troppo arrembante.

Lo stesso Hamilton poi, grazie ad una traiettoria di ingresso più conciliante, riesce a tornare sul gas prima di Verstappen chiudendo il gap sulla velocità in uscita (PUNTO 3 e 3a), ma ormai il Gran Premio del Messico è già nelle comode e larghe tasche della tuta dell’olandese.

di Massimo Zecchinelli software telemetria by Ing. Cesare Di Mauro

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