L’ex Direttore Tecnico della Ferrari ha celebrato la performance di Max Verstappen nel GP del Messico, che l’olandese ha dominato.

La stagione 2021 ha decretato la definitiva consacrazione di Max Verstappen, che con la vittoria nel GP del Messico di domenica ha conquistato il nono successo stagionale ed ha allungato in classifica mondiale su Lewis Hamilton. L’olandese conserva adesso un cospicuo vantaggio sull’inglese, essendosi portato a 19 punti di distanza dal pilota della Mercedes a quattro eventi dalla fine del campionato, ed è ormai riconosciuto come il chiaro favorito per la conquista del titolo mondiale. Il pilota della Red Bull ha mostrato una costanza ed una velocità impressionanti in questa stagione: escludendo i tre ritiri e il GP d’Ungheria, nel quale la sua vettura ha subito danni ingenti in partenza, ha terminato ogni gara in prima o seconda posizione. Non sorprende dunque che l’olandese sia stato accostato varie volte ad alcune leggende della F1, e la sua prestazione in Messico ha spinto anche Ross Brawn ad effettuare un paragone pesante.

L’ex Direttore Tecnico di Benetton e Ferrari, nella sua rubrica su F1.com, ha infatti affermato che Verstappen gli ha riportato alla mente Michael Schumacher per la sua cura nei dettagli: “Max non ha sbagliato una virgola, ha fatto una gara impressionante. E mentre Checo Pérez è stato nominato Driver of the Day per acclamazione popolare, il mio voto va a Max per come ha gestito la prima curva, ha realizzato una ripartenza perfetta dopo la Safety Car ed è scappato via. Dopo la gara, Cristian Horner ha detto che Verstappen ha speso moltissimo tempo a valutare le possibili tattiche da attuare in partenza. Mi riporta alla mente quanto tempo Michael Schumacher passasse a camminare in pista al giovedì. Si concentrava sulle curve per valutare le vie di fuga, in caso ce ne fosse bisogno. In questo modo lui capiva se le poteva percorrere in sicurezza o meno per difendersi o attaccare. Max ha interpretato benissimo Curva 1 in Messico, e ha avuto la fiducia necessaria per effettuare il sorpasso. A quattro gare dal termine può ancora accadere di tutto, quindi il campionato è tutt’altro che deciso”.

Brawn ha inoltre commentato la gara, ammettendo che in pista si è vista poca azione: “La partenza è stata fondamentale per lo sviluppo della gara, con il doppio sorpasso di Verstappen e il testacoda di Bottas. Da lì in poi, abbiamo rivisto la differenza di performance che ci aspettavamo tra Red Bull e Mercedes. In qualifica è stato anomalo vedere la Mercedes davanti, ma in gara, quando la Red Bull e Max hanno avuto pista libera, hanno dimostrato un chiaro vantaggio in termini di prestazioni. L’ho già detto altre volte, ma questa gara ha evidenziato quanto ci sia bisogno dei nuovi Regolamenti Tecnici della prossima stagione. Abbiamo visto quanto fosse difficile per le vetture avvicinarsi a quella che le precedeva per provare il sorpasso. Al massimo riuscivano ad arrivare ad uno o due secondi. Questo è il motivo per cui abbiamo voluto cambiare i regolamenti: servono macchine in grado di gareggiare in maniera più ravvicinata”.

“Negli anni…” – ha concluso il Managing Director della F1, sottolineando il grande successo della tappa messicana – “…abbiamo visto eventi meravigliosi in Messico, e dopo le difficoltà e le sfide provocate dal Covid è stato emozionante vedere questo evento tornare in tutto il suo splendore. L’atmosfera sulle tribune è stata incredibile per tutto il fine settimana. La gente viene in circuito per divertirsi e tifare i propri eroi. Il promoter ha fatto un gran lavoro, e tanti altri stanno facendo lo stesso adesso. Sono consapevoli del fatto che il pubblico torna se oltre allo spettacolo in pista si offre un evento coinvolgente ed intrattenente anche quando le macchine non girano in pista”.

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