Isuzu D-Max da sempre compagno instancabile di lavoro, un pick up molto rinomato per la sua versatilità e robustezza che ne ha fatto, nel corso degli anni, un mezzo richiesto da chi necessita di un mezzo spazioso e robusto. Oggi il Dmax si rifà il trucco, ed approda in quella fetta di mercato destinata ai pick up di lusso, ed usati non solo per lavoro, tanto è che questa categoria di veicoli ha visto un incremento di vendite negli ultimi anni, anche se la legislatura che li regola è un pò controversa, per via dell’utilizzo specifico.

Ma andiamo al nostro nuovo Dmax che si presenta in una nuova veste di pick up lussuoso e sportivo, per un utilizzo a 360 gradi, non disdegnando di certo il tempo libero ed i viaggi, grazie agli affinamenti che mamma Isuzu ha praticato su questa nuova versione. Un pick up molto curato e ben rifinito, con optionals di pregio come il clima elettronico e le telecamere posteriori, non chè tanti altri accorgimenti che lo avvicinano più allo stile dei suv che del pick up un pò più grezzo ed essenziale.

Noi lo abbiamo provato nella versione Quasar, il top di gamma della casa giapponese, che ambisce a conquistare una fetta di clientela esigente alla quale si pone come veicolo polivalente, unendo la robustezza del mezzo da lavoro alla sportività con un tocco di eleganza.

Isuzu D-Max Quasar

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A prima vista si presenta imponente e dalle linee moderne ed affilate, non passa di certo inosservato vista la mole unita ad una linea accattivante. Non disdegna d’eleganza, viste le linee ben curate e non pesanti, come ad esempio il disegno dei cerchi in lega da 18″ molto belli e non sfarzosi. La versione in prova è accessoriata di un bull bar anteriore che gli dona un aspetto più off – road, così come le pedane di serie su questo modello, arricchiscono e completano una fase di abbellimento molto ben riuscita. Il cassone fa sempre un certo effetto, rimandando la mente alla comodità di carico del veicolo, il quale si rende davvero polivalente ed utilizabile in una miriade di situazioni, che possano essere lavoro o tempo libero. L’interno sorprende per via della raffinatezza, cominciando dalla strumentazione ben disegnata e non eccessiva, illuminata da un colore bianco molto bello e leggero alla vista, specialmente di sera. Il volante in pelle a tre razze, piccolo e sportivo, accoglie i tasti necessari alle varie regolazioni della radio, l’attuazione del cruise control e i tasti di risposta per le chiamate in arrivo, una volta collegato lo smartphone tramite il bluetooth integrato e di serie.

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La plancia centrale, nella quale troviamo i comandi per climatizzatore elettronico è ben studiata e chiara, senza fronzoli, e sopra di essa il display per la radio, navigatore, e monitor per la telecamera posteriore, pratica per la retromarcia.

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La selleria in pelle è morbida e comoda, i pellami sono di buona qualità, l’abitabilità è ottima anche per i più alti, grazie alle modifiche apportate all’abitacolo da parte di casa madre, perchè il nuovo Dmax è stato allungato ed allargato, guadagnando così più spazio interno. In oltre il sedile del driver è regolabile in molteplici posizioni ed elettricamente, il che significa che è possibile regolarlo a seconda delle proprie esigenze in maniera millimetrica. I sedili sono riscaldabili per le temperature più rigide. Ottimo anche lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori, ben distribuito in altezza e lunghezza per le gambe.

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Un discreto numero di porta oggetti rendono l’abitacolo più confortevole grazie anche al poggia braccio rivestito in pelle. In oltre il Dmax non è provvisto di blocchetto per l’accensione ma di un bottone e dell’apertura delle portiere  senza maniglie.

Immancabili le barre sul tetto di serie sulla versione in prova, ossia la Quasar, e molteplici accessori ariginali dedicati come oprtionals, come la copertura a saracinesca per il cassone, il bulbar ed il roolbar.

Come va

La versione che abbiamo provato era dotata di cambio automatico a 5 rapporti, con possibilità di sequenziale o automatico, con 4×4 e ridotte, inseribili da una rotellina posta vicino la leva del cambio.

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Il 4×4 si può inserire entro i 100 km/h, e lo si usa in condizioni di sconnesso o fondo scivoloso. Le ridotte, a nostro avviso, donano una marcia in più a questo bel pick up, poichè non tutti i suoi concorrenti godono di questa chicca, che consente un uso fuoristradistico più completo e molto importante in condizioni limite.

Una volta partiti ci si gode la vista ” dall’alto “, per via della mole che dona una certa sicurezza in marcia. Il motore è silenzioso e fluido, grazie anche al cambio automatico, la cui cambiata è progressiva e senza strattonamenti. Alla richiesta di potenza e scalata, il cambio fa il suo lavoro, ed il motore pronto e vigoroso fa sentire i suoi 163 cv generosi, che si avvertono malgrado la mole della vettura, e che la spinge ad una velocità dichiarata di 180 km/h, che non sono pochi per una vettura di questo segmento.

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La coppia pronta del motore è provvidenziale in fuoristrada, e con l’ausilio del 4×4 con ridotte, il Dmax è in grado di affrontare terreni davvero strong, riuscendo a cavarsela anche in condizioni di trazione precarie come fango e neve.

Lo sterzo è abbastanza preciso e con un’ampio raggio, dona al Dmax una buona maneggevolezza anche in spazi ridotti, come i centri storici, stretti ed angusti. Certo non si parcheggia come una utilitaria, ma si destreggia bene. La frenata è potente e modulabile, ben rapportata alla stazza, con ottimo mordente in caso di frenata d’emergenza. L’impianto è dotato di ABS.

Il motore 1.9 turbo diesel, 16 valvole euro sei, ha trovato un giusto compromesso tra prestazioni e consumi, che a detta della casa si attesta sui 7,0 lt per 100 km nel ciclo urbano, e 6,5 per 100 km nel ciclo misto.

Tenuta di strada

Il nuovo Dmax ci ha sorpreso per guida e tenuta di strada. Lo abbiamo provato in diversi percorsi stradali, sul misto montano, nel quale non ha mai dato segni di sofferenza anche ad andature” allegre “, mantenendo una stabilità che sorprende per via dell’altezza da terra e della sospensione posteriore balestrata, la quale si avverte fin dai primi metri, una volta partiti, perchè un pò rigida, costante di questa tipologia di veicolo. In curva si comporta molto bene, è stabile e sicuro, trasmettendo un buon feeling al guidatore. In salita, nei passi di montagna, il connubio motore/tenuta di strada, rendono questo pick up davvero competitivo sul mercato, il che non è impresa facile.

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Conclusioni

Il nuovo Isuzu Dmax è un pick up che nasce dalle generazioni precedenti, per un uso quasi esclusivamente lavorativo, ma già dalle ultime versioni che hanno preceduto l’attuale, si respirava aria di cambiamento, che è giunta alla sua fase migliore con questa versione. Il Dmax sorprende, credeteci, per via di una serie di miglioramenti importanti che l’hanno resa appetibile all’utenza, per via del suo totale ammodernamento che la rende sportiva e giovane. Meccanicamente è molto all’altezza della situazione, anche perchè l’indiscutibile affidabilità dei motori Isuzu è leggendaria. Un pick up che si sta facendo largo tra la concorrenza sfruttando i suoi punti di forza che sono l’affidabilità, una buona potenza, una ciclistica che la rende ottima anche nei viaggi unitamente all’abitabilità interna e alla elevata possibilità di carico. Un interno elegante e completo di tutto ciò che serve, ed una garanzia da casa madre di ben 5 anni.

Per chi vuole un mezzo davvero sport utility, spazioso, potente e versatile, dovrebbe guardare con attenzione questo pick up dalla fama leggendaria e dal prezzo interessante, infatti il Dmax Quasar, viene commercializzato a circa 34.000 euro iva compresa

Di Salvo Calabrò

 

( si ringrazia gli amici Manju e Deborah)

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