Nicolas Todt non è conosciuto solo perché figlio dell’ex caposquadra Ferrari e attuale presidente della FIA Jean Todt. Ma il suo ruolo nella Formula 1 e non solo è già ben noto a tutti. Il grande mondo dei motori possiede un bel dietro le quinte con personaggi del calibro di Todt, un vero e proprio cacciatore di… taglie. Sì, perché Nicolas Todt gestisce le carriere di piloti del calibro di Daniil Kvyat e Charles Leclerc attraverso la sua società All Road Management che ha fondato nel 2003.

Tutto è iniziato quando Felipe Massa gli chiese di diventare il suo manager. Come si può rifiutare una così invitante richiesta da parte del Brasiliano? Quello fu l’inizio della sua carriera. Il suo obiettivo era ed è sempre stato trovare piloti giovani che vogliono approcciarsi al grande mondo dei motori. Essendo un mondo ancora più competitivo rispetto ai grandi vertici, Todt deve essere bravo ad arrivare prima di tutti. Ma non lo fa con giovani piloti di F2 già in procinto e in trattativa con scuderie di F1. Il segreto è andare a scovare i giovani talenti nel karting, dove inizia il 99% dei migliori piloti.

Charles Leclerc Alfaromeo Sauber

L’incontro con un giovane Charles Leclerc di 13 anni

E così è stato anche l’incontro con un giovane Monegasco di 13 anni alle prese con le prime esperienze al volante. Lo stesso Todt ammette: “Nei kart mi dicevano che Charles era speciale

Lo stesso Todt ha riconosciuto l’influenza di suo padre in un’intervista con Forbes Monaco nel 2019, in cui ha dichiarato: “Avere un papà come questo mi ha sicuramente aiutato adentrare in questo settore perché sono stato in grado di seguire da vicino il motorsport fin dalla giovane età e sviluppare un’ottima rete. “

Wolff

Toto Wolff e l’intero sistema “sbagliato”

Toto Wolff, tuttavia, ha recentemente messo in dubbio l’intero sistema dicendo: “Quello che penso che possiamo fare è assicurarci che le corse di base diventino più convenienti, così anche i bambini che non hanno alcun background finanziario possono effettivamente avere successo nelle formule junior”.

Sì, perché i costi di questo mondo come si può ben immaginare non si abbassano mica neanche alle basi. Una buona stagione di go-kart, infatti, costa € 250.000, una stagione F4 € 500.000 e una stagione F3 € 1 milione.

Costi sicuramente elevati e non certo alla portata di TUTTI gli appassionati che vogliono approcciarsi a questo sport. Ma l’ultima parola va a Nicholas che una volta disse: “Puoi essere un grande manager, ma se non lavori con il pilota giusto non ce la farai mai. Non puoi trasformare un asino in un cavallo da corsa!”

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