Interviene Antonio Giovinazzi – La Formula 1 porta un numero ben preciso: l’UNO. Ciò significa che, come anche in ambito calcistico la Serie A, rappresenta la massima “serie” di automobilismo. Rappresenta anche, inoltre, l’obiettivo più ambito per i giovani piloti che vogliono approcciarsi a questo grande sport.

I giovani, poi, sono sempre al centro dell’attenzione dei big team quando vincono campionati in F2 e possono risultare pronti, dunque, per il “salto” in F1. Negli ultimi anni, tuttavia, sono tanti gli episodi a cui abbiamo assistito di quelli che tutti hanno definito “raccomandati“. Stiamo parlando di Nikita Mazepin, Nicholas Latifi e Lance Stroll.

Lance Stroll è stato campione europeo di Formula 3 nel 2016, vincendo il titolo di oltre 100 punti. Si è unito alla Williams nel 2017, conquistando un podio nella sua prima stagione di F1 nel Gran Premio dell’Azerbaijan. Si è unito alla Racing Point nel 2019 dopo che suo padre Lawrence Stroll ha salvato la Force India dal fallimento. Nel 2020, Stroll ha ottenuto altri due podi – il terzo posto a Monza e Sakhir – oltre a una pole posizione in condizioni difficili in Turchia.

Latifi e Mazepin, invece, sebbene non abbiano ancora raggiunto successi in F1, si sono contraddistinti nelle loro carriere junior.

Latifi, figlio dell’amministratore delegato e presidente di Sofina Michael Latifi, ha ottenuto sei vittorie a suo tempo in FIA Formula 2/GP2 tra il 2016 e il 2019, concludendo la sua ultima stagione nella serie come secondo classificato dietro Nyck de Vries. Il canadese ha avuto un inizio stabile in Formula 1 ma molte volte non è stato aiutato a causa della vettura. Quest’anno ancora non ha guadagnato neanche un punto.

L’esordio di Mazepin in F1 con Haas è stato molto movimentato. Nikita è il figlio di Dmitry Mazepin, un oligarca russo che presiede la Uralchem ​​Integrated Chemicals Company di cui è l’azionista di maggioranza. Uralchem ​​detiene circa il 20,1% come sponsor di Haas Uralkali. I successi junior di Nikita Mazepin includono il 2° posto nella GP3 Series 2018 e il 3° nel Campionato asiatico F3 2019/20. La sua campagna di F2 2020 con Hitech Grand Prix ha visto Mazepin salire due volte sul gradino più alto del podio; la gara caratteristica di Silverstone 1 e la gara caratteristica del Mugello.

Interviene Antonio Giovinazzi: “Meritano di essere in Formula 1

I successi dei 3 giovani ragazzi nelle serie Junior parlano da sé. Un salto di categoria così importante troppo affrettato? Forse. Ma l’Italiano dell’AlfaRomeo non ha dubbi: “Portano tutti sponsor e ricchezza alle rispettive squadre, i loro record nelle rispettive carriere junior giustifichino il loro posto sulla griglia di F1. Certo, i nomi e i soldi aiutano, ma sono qui perché se lo meritano”

E non ci sono certo doppi fini per Antonio Giovinazzi, tutt’altro. Il pilota Italiano sa benissimo di essere costantemente in bilico, anche e soprattutto alla luce dell’ingresso in F1 di un “certo” Mick Schumacher affidato all’Haas ma che stava per soffiargli il posto in Alfa.

“Ho sempre guidato con la pressione” aggiunge. “Voglio solo fare bene. Adesso sono qui con l’Alfa Romeo e poi vedremo cosa succederà l’anno prossimo. Certo, ogni pilota ha l’obiettivo di diventare Campione del Mondo. Non è così facile. Aspettiamo e vediamo.”

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