Dopo l’ultima gara, in cui le prestazioni sono state difficili da valutare a causa di maltempo e guai di affidabilità,

la Ferrari si presenta all’Hungaroring con la voglia di dimostrare che le evoluzioni recenti possono permetterle di avvicinarsi alla Mercedes, lasciando definitivamente la lotta con la RedBull. In una pista in cui il carico è fondamentale come quella Ungherese, il team di aerodinamici del Cavallino ha proseguito lo sviluppo di meteorodinamica nella zona anteriore alle pance.

Bargeboard Ferrari Ungheria

Foto Albert Fabrega via twitter

La sciabola che esce dal fianco del telaio è stata allungata e sostanzialmente raddoppiata.

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Foto Albert Fabrega via twitter

Aggiunte nuove derive verticali sulla parte laterale del marciapiede

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Foto Albert Fabrega via twitter

 un nuovo soffiaggio sulla sulla parte estrema della bandella verticale che corre a sfiorare il piano di larghezza massima della vettura.

Questi interventi non possono essere risolutivi, ma fanno parte di quelle tante gocce che alla lunga riempiono il secchio delle prestazioni.

Mercedes fedele al rake piatto

Guardando dall’esterno la Ferrari e la Mercedes,  si nota ancora una volta come quest’ultima non abbia mai cambiato il concetto legato all’assetto Rake, sembra che i tedeschi siano  riusciti a trarne un buon vantaggio. Tanto che l’unico team che continua ad andare avanti per la sua strada, rispetto a tutti gli altri è proprio la Mercedes. Molti si chiedono il perche’, di tale scelta controtendenza.

Da una nostra video ricostruzione sembra che la Mercedes riesca a fare flettere la parte finale del fondo,
potrebbe essere anche questo uno dei tanti motivi che hanno convinto i tecnici della stella a tre punte a continuare con questo concetto.

 

 

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