Formula 1 Coronavirus – Dai tamponi effettuati dopo il GP di Stiria, due, tra i membri del paddock, sono risultati contagiati dal Covid 19 ma prontamente allontanati e isolati.

“Show must go on”, è una frase comune nel mondo dello spettacolo. Una frase,  valida anche nel mondo della Formula 1 , con cui si sta affrontando l’emergenza F1 Coronavirus .

Sin dala ripresa delle attività infatti, la commissione medica FIA, guidata da Gerard Saillant, ha progettato per il Circus delle bolle di isolamento per i team, per ridurre al minimo i contatti e gli eventuali contagi, avviando inoltre una campagna di tamponi con cadenza settimanale su tutti i membri del paddock, per valutare la situazione e per isolare, in caso di positività, i membri infetti.
Il tutto, per far sì che lo spettacolo della F1 non si interrompesse nuovamente una volta partito.
Approccio, purtroppo, applicato in questi giorni, dove dai tamponi effettuati, sono emersi due contagiati in F1 dal Coronavirus tra i menbri del paddock, poi prontamente allontanati e isolati.

A comunicarlo è stata la FIA con un cominciato emanato nel pomeriggio di ieri:

“FIA e Formula 1 confermano che tra venerdì 10 e giovedì 16 luglio ha effettuato su piloti, membri delle squadre ed addetti ai lavori 4997 test per il Covid-19. Tra questi, due persone sono risultate positive. Questi individui non erano in Austria. Essi sono stati allontanati dalle attività ed isolati. Tracciati i contatti più stretti ed isolati. FIA e Formula 1 stanno fornendo questa informazione per i propositi di integrità e trasparenza della competizione. Non ci saranno altri dettagli specifici ed la pubblicazione dei risultati avverrà ogni 7 giorni”.

Lodevole, di fatto, l’efficienza dei protocolli ideati dalla F1, che in modo quasi istantaneo hanno isolato i due membri positivi. L’isolamento, inoltre, ha riguardato anche gli uomini con cui i contagiati sono entrati in contatto. Così facendo, si va sulla via della riduzione quasi totale di una diffusione importante del virus nella bolla del Circus. Infine, per sottolineare l’efficienza dei protocolli sanitari, bisogna dire che i positivi non erano in Austria e non saranno nel paddock dell’Hungaroring, il che renderà, almeno in teoria, il GP Magiaro abbastanza sicuro.

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