In queste ore, più che i risultati in pista, i team di F1 stanno gareggiando di furbizia, tra di loro e contro la FIA. Il motivo del contendere è l’olio bruciato insieme al carburante, in quantità ritenute eccessive, tanto da andare a violare lo spirito del regolamento. Sono infatti vietati additivi nel carburante, i cui componenti chimici sono spiegati con precisione nel capitolo 19 del regolamento.

In pratica c’è molta poca libertà di scelta dei componenti del carburante. I vari oli che fungono da lubrificanti invece non sono soggetti ad alcuna regola restrittiva. Alcuni team scelgono quindi di mescolare al carburante oli o oli additivati con composti chimici che migliorano l’efficienza del motore. Il trucco è semplice, basta che uno dei tanti cuscinetti od elementi lubrificati “perda” olio o sia lubrificato in maniera eccessiva, con questo olio che si mescolerà nella camera di combustione alla normale “benzina”.

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Da regolamento è vietato iniettare olio nell’aria che il motore elabora (par 7.9) ed i commissari di pista devono poter monitorare in qualunque istante il livello dell’olio motore.

Fatta quindi una panoramica sul perchè si brucia olio e come, andiamo ad analizzare la diatriba, che ha poco a che vedere con il singolo elemento tecnico e più con un indirizzo “filosofico” che la federazione deve seguire. Se si imponesse a tutti di rispettare delle norme più restrittive, quindi con il divieto di consumare l’olio (che ricordiamo, è sempre monitorato dai commissari), molti si ritroverebbero con motori che rischierebbero rotture. Se infatti parte del compito dell’olio è quello di essere bruciato, resta comunque la sua funzione principale di lubrificazione. Se i motori fossero liberi, basterebbe obbligare i team a rispettare la norma entro una data congrua con le modifiche da implementare ai motori per renderli “a regola”. Il fatto però che solo 4 Power unit possano essere utilizzate, fa si che i team che hanno già punzonato (ed utilizzato) i propri motori, non possono modificarli. Se un team ha già punzonato 4 motori, a questo punto sarebbe impossibile essere a regola. La federazione potrebbe quindi concedere di usare un altro motore “gratis”, ma così facendo il risparmio di budget svanirebbe, con i team che hanno punzonato solo 3 motori a rimanere penalizzati. Se d’altro canto la federazione decidesse che per quest’anno le regole non vanno rispettate, i motoristi che non utilizzano olio bruciato si sentirebbero presi in giro. Insomma, qualunque mossa farà la federazione, finirà con l’aiutare uno o l’altro motorista (tenendo conto che ci sono solo 3 motori competitivi in F1, con il Renault che secondo le voci del paddock, non utilizza il trucco dell’olio bruciato). Ancora una volta la federazione si è mostrata non di parte, ma lenta e poco competente, visto che le voci sull’olio in camera di combustione circolano da mesi. La speranza dei tifosi è che questo elemento non sia decisivo per lo svolgimento del mondiale.

di  Werner Quevedo  @WernerJrQuevedo 

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