Verstappen vince il Gp di Austria mettendo così in bacheca 93 punti totali e portandosi a solo 3 lunghezze dal suo compagno di Squadra, Ricciardo il quale proprio nel giorno del suo compleanno deve ritirarsi per una guasto alla power unit Renault. L’Olandese fino ad oggi ha conquistato due 3° posti ed una seconda piazza, ma soprattutto ha infilato 3 podi consecutivi. C’è da dire che Ricciardo non ha usufruito del propulsore più evoluto ed ha collezionato 3 ritiri contro i 2 di Verstappen; tuttavia va rimarcato come sia cambiato il comportamento del giovane pilota dopo il GP della Cina quando speronò Vettel; da allora sembra aver cambiato completamente atteggiamento dandosi quella che viene definita una ‘bella calmata’ nel gergo dei driver. In Austria è stato protagonista di un’ottima partenza, ha lottato col coltello tra i denti con i suoi avversari e lo ha fatto senza danneggiare nessuno. Ha usufruito anche lui della scelta scellerata del muretto Mercedes che non ha fatto fermare Hamilton per il cambio gomme durante la VSC tuttavia ha condotto la corsa come un veterano.

Max Verstappen RedBull

Un netto cambio di passo a livello psicologico che probabilmente è arrivato dopo una lavata di testa all’interno della squadra e soprattutto dopo aver osservato Ricciardo vincere a Montecarlo e parlare al telefono con Dietrich Mateschitz il boss della Red Bull; in quel momento deve essere scattato qualcosa in lui che sommato al danno della Cina l’ha fatto riflettere; certo non ha mollato la tipica arroganza che lo contraddistingue almeno fuori della pista; ma alla guida sembra un altro pilota. Già in passato, quando vinse in Spagna, dimostrò di saper guidare con perizia quando è al comando e di gestire con cura motore e gomme, ebbene a Spielberg ha messo in campo tutto il suo talento; con una gomma che iniziava ad avere del blistering, il timore di una rottura, visto quanto accaduto a Ricciardo, e le Ferrari che comparivano negli specchietti; non solo ha guidato la meglio, ma ha rintuzzato gli attacchi che arrivavano dal cronometro dei rivali; ora non deve far altro che rimanere lucido, non montarsi la testa e continuare ad imparare dal compagno di squadra; sembra facile ma con un padre così ingombrante che vuole assolutamente vedere il figlio realizzare quanto a lui non è riuscito, non sarà affatto facile.

Marco Asfalto

Foto Basile

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