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Ferrari vince la 24 ore di Lemans bissando il successo del centenario

La rossa di Maranello domina sul circuito de la Sarthe e vince la 24 ore di Lemans per, una delle gare storicamente più importanti dell’automobilismo, per la seconda volta consecutiva dopo il 2023.Stavolta a vincere è stata la vettura 50 pilotata da Antonio Fuoco, Niklas Nielsen e Miguel Molina, confermando la bontà del progetto 499P.

Oggi abbiamo il piacere di celebrare il successo Ferrari in compagnia del nostro ospite Riccardo Romanelli, ingegnere specializzato nel campionato endurance, grande esperto del settore che ci racconterà quali sono state le chiavi di questo ennesimo successo italiano in terra francese.

Romanelli sottolinea come vincere una gara di 24 ore sia sempre un’impresa, ancora di più lo è ripetersi come ha fatto la squadra di AF Corse. Le variabili di questa edizione poi sono state tantissime a causa degli altrettanti mutamenti climatici che hanno fatto piovere e uscire il sole svariate volte nel corso della gara, oltre alle tante ore di Safety Car dovute ai numerosissimi incidenti.

Le tante neutralizzazioni hanno influenzato il risultato finale dove le prime quattro vetture sono arrivate con un distacco di circa 30 secondi, un tempo bassissimo se si spensa alla distanza di gara percorsa.

Ferrari è stata brava nel gestire tutte le strategie al meglio e nel commettere meno errori degli altri. Il contributo di questa vittoria oltre ai tecnici e progettisti della Hypercar 499P, è arrivato anche dalla Squadra AF corse che Romanelli indica come di grande esperienza, elemento fondamentale nelle gare di durata.

Il BOP ha permesso di avere una gara più equilibrata

L’ingegnere ci spiega in primis di cosa si parla quando si dice Bop nel campionato Endurance e di come quello dell’edizione odierna di Le Mans sia stato migliore rispetto al 2023, rendendo la lotta per la vittoria equilibrate tra tutti i contendenti principali.

Il Bop, acronimo di “Balance of Performance”, in Italiano bilanciamento delle prestazioni, è uno strumento che viene utilizzato dagli organizzatori del campionato per far si che tutte le vetture partecipanti abbiano la possibilità di lottare ad armi pari. Se è vero da una parte che la bravura di un marchio è quella di portare in pista un progetto vincente, è vero che con il Bop e quindi l’intervento nella riduzione dei pesi e della potenza disponibili a seconda della vettura, le gare possono risultare più avvincenti e combattute come visto nel passato weekend.

Ora Romanelli sposta il focus della sua analisi sulle critiche mosse nei confronti della direzione gara per il Bop definito favorevole per Ferrari nel 2023. Secondo l’ingegnere, che ci tiene a specificare come gli algoritmi che determinano il Bop siano ormai raffinatissimi, la performance di Ferrari nel 2024 conferma la bontà del progetto di Maranello e smentisce le accuse ricevute nel 2023, dove qualcuno pensava ci fossero stati dei vantaggi politica favore del team per far vincere la storica edizione del centenario.

Bene Ferrari, Toyota, Porsche, Cadillac, ma Peugeot?

La Ferrari ha in un certo senso dominato per larghi tratti della gara, le tre vetture numero 50, 51 e 83 si sono alternate il comando della corsa, ma anche gli altri hanno detto la loro. Porsche è scattata dalla Pole e ha condotto una buona gara con le proprie vetture nelle prime posizioni, Toyota è partita indietro, ma ha rimontato fino a sfiorare il successo. Cadillac ha comunque svolto un’ottima Endurance portandosi svariate volte al comando e le altre marche?

Alpine ha fatto vedere discrete performance salvo ritirarsi entrambe nello stesso giro per un guasto tecnico, Bmw ha mostrato un buon passo, seppur non all’altezza delle prime forze e anche Lamborghini all’esordio assoluto ha chiuso la gara in top 10. La vera assente di questa 24 ore di Le Mans è stata nuovamente Peugeot.

I motivi della debacle Peugeot

Il nostro ospite cerca di spiegarci i motivi della debacle del team di casa.
Peugeot nel 2023 aveva portato in pista la 9×8 sprovvista di ala posteriore, una scelta tecnica molto audace per provare probabilmente a spiccare nella gara più importante della stagione, Le Mans appunto. La conformazione del tracciato con lunghi tratti rettilinei, giustificava la scelta della casa del leone di togiere l’ala posteriore per diminuire la resistenza aerodinamica.

Il progetto si era rivelato fallimentare, tanto da spingere i tecnici a riprogettare l’auto con l’aggiunta dell’elemento posteriore per la stagione attuale. Tuttavia, Romanelli indica come nel 2024, il risultato di Peugeot sia stato ancor peggiore dell’edizione precedente e in parte ingiustificato dati gli importanti fondi di cui il marchio dispone. L’ingegnere ha infatti ricordato i successi storici della Peugeot nelle gare di durata ai tempi dove Jean Todt ancora faceva parte del team prima di trasferirsi in Formula 1. Questo dato sottolinea ancor di più come i meriti storici del marchio, facciano sfigurare l’attuale prestazione in pista, molto al di sotto delle aspettative.

Toyota ha peccato di arroganza?

Secondo Romanelli, quando mancava poco più di un’ora alla bandiera a scacchi, Toyota in quel momento al terzo posto dietro a Ferrari e Porsche ha peccato di presunzione, pensando di avere la vittoria già in tasca.
L’ospite infatti analizza la scelta di Toyota di andare su un passo gara conservativo chiedendo al pilota di mantenere il ritmo e portare la macchina al traguardo, come un atto di superiorità che è costato grave al team Giapponese. Toyota infatti pensando che Porsche e Ferrari avrebbero effettuato una un altro stop e l’altra altre due soste, ha sottovalutato le zone di rallentamento causate dagli incidenti sul tracciato che hanno consentito soprattutto a Ferrari di effettuare una sola sosta e rimanere al comando della corsa.

Ferrari ha dunque vinto per la seconda volta consecutiva la 24 Ore di Le Mans e secondo Romanelli, viste anche le prestazioni della 499P su altre piste, i progetto non è stato pensato solo per vincere questa endurance speciale, ma per far bene su tutti i tracciati.

Come sempre vi lasciamo con un ringraziamento speciale a Riccardo Romanelli e vi invitiamo a seguirci sul canale YouTube dedicato dove è possibile vedere le interviste integrali ai nostri ospiti.

Andrea Bortolotti

Grande appassionato di Motori e in particolare di Formula1, cerco di trasmettere le emozioni che questo mondo mi regala attraverso la scrittura. Studio Scienze della comunicazione e ho scritto per due blog e per una testata online di Torino.

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