Il direttore sportivo della Ferrari Laurent Mekies, interpellato da Auto Motor und Sport, ha smorzato gli entusiasmi: «La perdita di tempo sul giro rispetto all’anno scorso è stata enorme e ne abbiamo recuperato molto, però nessuno sa se è abbastanza.»

Sono veramente tante e alte le aspettative sulla Ferrari per il 2022. Complici i grandi miglioramenti visti in pista anche durante il 2021 che ha permesso alla squadra di Maranello di conquistare il terzo posto costruttori dopo un 2020 da dimenticare.

Il 2022 sarà molto importante per la Formula 1 grazie al cambio regolamentare. La Ferrari ha attuato un intenso lavoro in fabbrica per creare una monoposto abbastanza veloce e ribaltare le sorti della Rossa.

Naturalmente bisogna aspettare i test per capire se il progetto ha preso la giusta direzione. Tuttavia, il direttore sportivo Laurent Mekies, interpellato da Auto Motor und Sport, ha smorzato gli entusiasmi: «Non abbiamo idea di dove ci troviamo rispetto agli altri. Non c’è alcun riferimento all’inizio. La perdita di tempo sul giro rispetto all’anno scorso è stata enorme e ne abbiamo recuperato molto, però nessuno sa se è abbastanza. A Barcellona metteremo la macchina in pista e speriamo che faccia quello che le simulazioni e la galleria del vento promettono».

Dunque in Ferrari non ci si sbilancia molto facilmente in vista dei test di Barcellona in programma dal 23 al 25 febbraio che daranno tutte le risposte. Dal 10 al 12 marzo, poi, l’azione si sposterà poi in Bahrain.

Per il prossimo Mondiale di F1 l’auspicio è quello di essere competitivi e lottare costantemente per le posizioni sul podio.

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