Al Red Bull Ring sono previste altre novità sulla SF90, nel tentativo di colmare il gap dalle frecce d’argento.

Il Gran Premio d’Austria è alle porte. Quello tra Le Castellet e Red Bull Ring è il primo back-to-back stagionale, dunque un grande impegno per tutti i piloti e le squadre. La Francia ha segnato l’ennesimo dominio della Mercedes, che ha piazzato la sesta doppietta in otto gare, nelle quali ha ottenuto altrettante vittorie. Una dittatura incontrastata quella delle W10, apparse inarrivabili in ogni condizione. Il dato più significativo è stato quello relativo al giro più veloce, con Lewis Hamilton che a gomme dure finite è arrivato a pochissimi millesimi dalla prestazione record della Ferrari di Sebastian Vettel, ottenuta con gomme Soft appena montate.

Il Cavallino ha portato parecchie novità la scorsa settimana, tra le quali spicca una nuova ala anteriore che resta fedele al concetto outwash. La versione aggiornata è stata promossa, mentre alcune parti come il fondo sono state rimosse per tornare alle vecchie soluzioni. Proprio il fondo dovrebbe presentare la novità principale per l’Austria, mentre per Silverstone si interverrà sul diffusore. Il programma di sviluppi fatto in casa Ferrari proseguirà sino all’Ungheria, nel tentativo di salvare il salvabile in una stagione sino ad ora terribile. I rimpianti ci sono, visto che almeno due vittorie erano in mano alla rossa, come quella di Leclerc in Bahrein o di Vettel in Canada, ma sfortuna, errori e FIA hanno sempre detto no al primo successo stagionale della SF90.

Quella di Spielberg torna ad essere una pista, almeno sulla carta, congeniale alla Scuderia. Sono presenti numerosi allunghi, in cui la power unit di Maranello potrà farsi valere. Va detto che la seconda unità portata dalla Mercedes in Canada ha dato degli ottimi risultati. Più che a Montreal, i benefici si sono visti proprio al Paul Ricard, dove le top speed in qualifica davano una velocità massima di 327 km/h per entrambe le squadre. Binotto ha poi spiegato che in casa Ferrari si sta tentando di ridurre proprio i picchi velocistici per favorire un incremento del carico aerodinamico, cosa di cui la rossa è molto carente. Sarà da capire se, visti i rettilinei austriaci, Vettel e Leclerc assieme ai loro ingegneri torneranno a puntare sulla potenza pura e sull’efficienza sacrificando il carico.

La Ferrari aveva sofferto già lo scorso anno il terzo settore del Red Bull Ring, visto che in qualifica entrambe le vetture presero quasi mezzo secondo dalle dominanti Mercedes. La gara raccontò invece un’altra storia, con la vittoria di Verstappen su Red Bull davanti a Raikkonen e Vettel. Hamilton e Bottas andarono in netta crisi di gomme, ma entrambi dovettero ritirarsi a causa di guasti tecnici. L’Austria è comunque una pista amica del team di Brackley, che in precedenza aveva piazzato un poker di vittorie, due con Rosberg, poi una a testa proprio per Hamilton e Bottas. La Ferrari qui non vince dal 2003, ultima edizione prima dello stop di undici anni. In quel caso fu Michael Schumacher ad imporsi, dopo la fischiatissima vittoria del 2002 quando Barrichello gli cedette sul traguardo il primo posto a seguito di un ordine di squadra.