Negli ultimi giorni sono insistenti le voci secondo cui alcuni team, Red Bull e Mercedes su tutti, potrebbero portare importanti pacchetti di sviluppo già nei prossimi test in Bahrain.
Ferrari, dal canto suo, sembra invece intenzionata a voler lavorare su quanto di buono visto nella tre giorni di test a Barcellona, complice anche l’ottima affidabilità mostrata dalla F1-75, che ha permesso alla scuderia di Maranello di guidare la classifica dei giri completati a Barcellona, ben 439.

In questi giorni i tecnici della Rossa sono dunque al lavoro per verificare che la correlazione dati tra pista e galleria del vento e simulatore sia ottimale, per permettere a tutto il team di estrapolare il meglio dall’attuale monoposto.

Binotto Ferrari F1
Binotto Ferrari F1


Interpellato sui riscontri ottenuti dai test, Binotto ha commentato:

“Abbiamo completato molti giri ed era ciò che contava, abbiamo raccolto dati sin dal primo giorno, cosa molto importante dato che le nuove vetture sono diverse e il primo obiettivo era quello di scoprirle.


“Non sarà una macchina tanto diversa da quella che abbiamo portato qui. Il primo passo era quello di ottimizzare quanto abbiamo a disposizione”. Questo quanto detto dal Team Principal in merito alla possibilità di introdurre novità in Bahrain.


“Come ha detto Carlos (Sainz), siamo molto lontani dalla miglior prestazione possibile, e non solo perché abbiamo girato non nelle modalità di motore più spinte e con tanta benzina, bensì anche perché c’è ancora molto da sfruttare dalla macchina in sé.”
Analizzando le parole di Binotto, deduciamo come a Maranello si stia lavorando tanto sui dati raccolti in pista dalla F1-75 e sui diversi tipi di assetto da applicare.


“Un altro obiettivo di questa sessione era anche quello di provare a capire la correlazione con galleria del vento e simulatore, esercizio che effettueremo nei prossimi giorni a Maranello grazie ai molti dati che abbiamo raccolto. Proveremo a incrociare tutti i dati e vedremo se si sposano tra loro.
“La macchina in generale si sta comportando bene, dalla correlazione dati non ci aspettiamo grossi problemi. Ma non si tratta di questo, quanto piuttosto di ottimizzare le prestazioni finali.
“Qui a Barcellona serviva raccogliere dati, quando saremo in Bahrain e saremo molto vicini alla prima gara stagionale, penso che proveremo tutti a simulare la gara, e proveremo a tirare fuori dalla macchina tutta la prestazione. In Bahrain la prestazione e la competitività delle varie scuderie sarà più chiara.”

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