F1 2022 Mini rivoluzione nella gestione degli pneumatici per la prossima stagione: eliminazione della regola degli pneumatici utilizzati in Q2 e Pirelli che sta lavorando su idee per rendere una Formula 1 ancora più sostenibile.

Ancora quattro Gran Premi e poi sarà 2022: l’anno della rivoluzione. I cambiamenti non riguardano solo la trasformazione delle monoposto, che torneranno ad essere a effetto suolo, e l’adozione delle gomme Pirelli da 18 pollici ma anche alcuni punti del regolamento.
Con lo scopo di rendere le gare più emozionanti, in passato fu introdotto l’obbligo di partire con la mescola utilizzata per completare il miglior giro del Q2 per i primi dieci piloti. Secondo gli autori della regola questo avrebbe dovuto creare uno svantaggio per la prima metà dello schieramento. Ma in realtà le aspettative furono disattese, perché i top team, grazie al loro vantaggio, possono qualificarsi per il round finale del Q3 con una mescola più dura. Un primo stint di gara più lungo offre quindi più scenari possibili per la strategia andando a favorire sempre i migliori: “I ricchi sono diventati più ricchi e i poveri sono diventati più poveri. Con i migliori team che possono entrare in Q3 con mescole più dure significa game over. Le monoposto del midfield non hanno nemmeno la possibilità di lottare”, le parole di George Russel; portavoce di tanti altri suoi colleghi.

Ferrari Brawn

Il direttore sportivo della F1 Ross Brawn aveva già annunciato che la regola del Q2 poteva essere riconsiderata: “Dobbiamo guardare al futuro. L’abolizione non dovrebbe essere un grosso problema”.
Ed è stato di parola perché nel regolamento sportivo del 2022 la vecchia regola di partire con le mescole utilizzate nel Q2 non si vede più lì. Di conseguenza, dalla prossima stagione, ogni pilota avrà la libera scelta delle gomme alla partenza.

Ross Brawn ha anche annunciato, qualche settimana fa, che si sta valutando una riduzione dei set di pneumatici che ogni squadra riceve durante il fine settimana per il bene dell’ambiente. Attualmente Pirelli porta in pista 13 set di slick, 4 set di intermedie e 3 set di full wet per ogni pilota. Alle dichiarazioni dell’ex ingegnere Ferrari sono seguite le dichiarazioni del direttore sportivo Pirelli Mario Isola: “Abbiamo già avuto degli incontri con le squadre, i funzionari di F1 e della FIA. Ci sono alcuni suggerimenti sul tavolo per ridurre il numero di pneumatici. Ciò avrebbe un effetto positivo sull’ambiente perché dovremmo produrre e trasportare meno pneumatici. Vogliamo raggiungere l’obiettivo senza che lo spettacolo ne risenta. Al momento, le squadre hanno ancora la possibilità di scegliere tra diversi mix. Questo dà origine a diverse opzioni in termini di strategia. Quindi non è così facile. Abbiamo solo alcune idee che possiamo provare nei singoli weekend di gara del prossimo anno. “

GP Russia Pirelli Mario Isola
GP Russia Pirelli Mario Isola



Mario Isola ha voluto sottolineare che alcune idee per migliorare la sostenibilità sono invece già più concrete: “Attualmente stiamo studiando se è possibile montare e smontare le gomme di F1 da pioggia e le intermedie per poi riutilizzarle”. Ma con il passaggio al formato da 18 pollici con pareti laterali rinforzate nel 2022, potrebbero sorgere nuove possibilità per essere riutilizzate: “Vogliamo sicuramente dare il nostro contributo per rendere la F1 2022 più sostenibile”.

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