L’Azerbaijan è stata una tappa particolare che ha raccolto una moltitudine di lamentele riguardo il fastidiosissimo fenomeno del porpoising, conseguenza delle nuove monoposto 2022 ad effetto suolo.

A tal riguardo la FIA ha deciso di intervenire.

E lo ha fatto in maniera pubblica, emanando una direttiva prima del Gran Premio del Canada di questo weekend.

“A seguito dell’ottava prova del Campionato mondiale FIA di Formula 1 di quest’anno – si legge nel documento ufficiale pubblicato dalla Federazione sul proprio sito – durante la quale è stato nuovamente visibile il fenomeno delle oscillazioni aerodinamiche (“porpoising”) delle vetture di Formula 1 di nuova generazione e il relativo effetto durante e dopo la gara sulle condizioni fisiche dei piloti, la FIA, in qualità di organo di governo di questo sport, ha deciso che, nell’interesse della sicurezza, è necessario intervenire per richiedere ai team di apportare le modifiche necessarie per ridurre o eliminare questo fenomeno“.

“La FIA ha deciso di intervenire dopo aver consultato i suoi medici nell’interesse della sicurezza dei piloti.

In uno sport in cui i concorrenti guidano regolarmente a velocità superiori a 300 km/h, si ritiene che tutta la concentrazione di un pilota debba essere focalizzata su quel compito e che l’eccessivo affaticamento o dolore provato da un pilota potrebbe avere conseguenze significative se provocate da una perdita di concentrazione. Inoltre, la FIA nutre preoccupazioni in relazione all’impatto fisico immediato sulla salute dei piloti, alcuni dei quali hanno riportato mal di schiena in seguito ai recenti eventi”.

E quello uscito peggio è stato proprio Lewis Hamilton che al termine della gara a Baku ha lamentato un forte mal di schiena, mettendo addirittura a rischio la sua presenza in Canada.

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