Sebastian Vettel si presenta in Canada con 14 punti di ritardo dal leader Hamilton, dopo averne guadagnati un paio nello scorso gp nel Principato, sperando di ridurre ulteriomente lo svantaggio anche qui in Canada.

Sebastian Vettel si presenta alla stampa speranzoso di poter vedere la sua Ferrari competitiva sul tracciato canadese.

Nel “regno di Hamilton”, il tedesco spera di poter esprimere al meglio le potenzialità della SF71H  e due aspetti potrebbero giocare a suo favore: Ferrari utilizzerà una specifica evoluta della PU e inoltre, la Mercedes, per motivi di affidabilità al banco, ha deciso di posticipare l’omologazione del suo V6.

Quindi Mercedes utilizzerà ancora la specifica che ha già alle spalle 6 Gp. Porterà a dei vantaggi? Presto per dirlo ma Vettel non è così convinto che sarà l’evoluzione delle Power Unit il vero ago della bilancia per il risultato un questo weekend.

Quello di portare il nuovo propulsore qui è sempre stato il piano. Sarà difficile fare previsioni e molto dipenderà anche da quello che faranno i nostri avversari, da quali aggiornamenti avranno deciso di portare e persino dal meteo, visto che potrebbe pure piovere. Certo, la pista è una di quelle maggiormente sensibili alla potenza del motore, ma vedremo cosa accadrà. Mi aspetto che la gara sarà molto tirata un po’ come le precedenti, ma speriamo che stavolta ci sia una Ferrari lì davanti”.

Più che il fattore “motore”, secondo Vettel, sarà fondamentale capire come gestire le gomme Hypersoft, che nel weekend monegasco hanno dato non pochi grattacapi nella loro gestione e utilizzo ottimale (vedasi problema legato al graining).

“Se avremo usura o degrado come a Monte Carlo su questa pista sarà necessario fare più soste, ma aspettiamo di vedere come funzioneranno le altre mescole prima di esserne certi. Non sarà semplice come a Monaco sul fronte della strategia, ma a differenza del Principato qui si può superare, quindi si aprono molti scenari di gara”.

Alla domanda se si sentisse ottimista per il weekend, il pilota della Ferrari ha risposto.

“Finora abbiamo avuto una buona macchina sui rettilinei, la monoposto si è confermata molto efficiente, e questo dovrebbe aiutarci su questa tipologia di piste. Ma, come ho detto, le gomme saranno fondamentali, bisogna assicurarsi che funzionino bene, che abbiano una buona performance ma anche un degrado ed un’usura gestibile, visto anche l’elevato numero di giri che ci aspettano domenica. Ma posso dire che questa pista mi piace, sono sempre contento alla vigilia di questa gara”.

Tornado a parlare dei problemi avuti a Monaco con la gestione gomme, un analitico Vettel sostiene come Monaco possa essere considerato un caso a sé, e se confrontato con il 2017, si noterebbe subito la differenza di ritmo legata alla gestione delle gomme.

“Monaco sul fronte della gestione degli pneumatici si è confermata molto peggiore della gara precedente. A Monte Carlo nel 2017 chi era in testa ha tenuto un ritmo buono, cercava comunque di spingere. Quest’anno invece la gestione gomma ci ha costretti ad alzare il piede, quindi non è stato solo un problema di impossibilità di sorpassare. Semplicemente non siamo riusciti a spingere, lo si è visto chiaramente, e basta confrontare i tempi sul giro per vedere la differenza”.

“Se invece si confrontano i tempi (2017 con 2018) delle altre gare disputate, non ci sono queste differenze, quindi credo che Monaco sia stato un caso, anche se nel complesso le gomme sono un po’ più vulnerabili rispetto al 2017. Qui a Montreal abbiamo le stesse mescole di Monte Carlo ma siamo su una pista diversa, aspettiamo i riscontri delle prove di domani (oggi) per sapere cosa aspettarci”.

In Canada la Ferrari ha deciso di omologare, solamente per Vettel visto che Raikkonen sta già usando la seconda PU ma non evoluta, la seconda specifica (su 3 disponbili) del motore endotermico. Sarà quindi accantonata per il momento la PU numero 1. È stato chiesto a Vettel se nell’ultima gara a Monaco avesse sentito un calo di performance dalla sua PU e se Mercedes potrebbe avere dei problemi usando una PU con 6 Gp alle spalle. Il tedesco ha così risposto.

“Credo che sia stato fatto un buon lavoro, perché l’effetto dell’aumento del chilometraggio non è stato così grande. Almeno per noi, questo non è un grosso problema”.

“Con questa generazione di motori non credo che avranno particolari problemi”.

Infine il 4 volte campione del mondo tedesco ha parlato della Red Bull, uscita vittoriosa dall’ultimo Gp. Vettel ritiene la sua ex squadra sarà  in lotta per la vittoria anche in questo weekend poiché i “bibitari”, nel weekend monegasco, hanno mostrato di avere un’ottima gestione delle gomme e questo aspetto sarà di estrema importanza anche sul circuito canadese.

“Certo che sì. Hanno avuto un’ottima gestione degli pneumatici a Monte Carlo, e questo aspetto potrebbe giocare a loro favore anche qui. Certo, non lo sappiamo ancora, perché siamo su una pista diversa, ma non vedo motivi per cui non si debba considerarli dei contendenti alla vittoria. Mi aspetto di vederli li in lotta, ma ovviamente spero dietro le Ferrari”.

Di Giuly Bellani