Nikolas Tombazis ha confermato che la F1 mira a ridurre il peso e la lunghezza delle monoposto con la prossima generazione di vetture.

Negli ultimi anni le monoposto di F1 sono state soggette ad un continuo aumento del loro peso minimo, che con la rivoluzione regolamentare del 2022 è stato fissato a 798 kg. Nel 2010, primo anno dopo l’abolizione dei rifornimenti, le vetture partivano da una base di 620 kg, risultando certamente più agili e spettacolari di quelle attuali, che in certi casi danno la sensazione di essere un po’ ‘pigre’. Questo incredibile accrescimento, al quale si è affiancato un aumento della lunghezza e della larghezza delle macchine, è stato causato dall’introduzione delle Power Unit, di tanti fondamentali dispositivi di sicurezza e di gomme più grandi. La FIA sembra tuttavia intenzionata ad invertire questo trend nel 2026, e il suo Direttore Tecnico Nikolas Tombazis ha sottolineato, intervistato da The Race, in che modo pensa di farlo.

Tombazis

“Rendere le monoposto più leggere, anche se non di molto, è un obiettivo realistico.” – ha esordito l’ex progettista della Ferrari“Dobbiamo calcolare che la differenza di peso tra le vetture attuali e quelle dei primi anni 2000 è di circa 200 kg, un’enormità. Di quei 200 kg, più o meno 100 kg derivano dalla Power Unit, quindi da batterie, turbo, componenti elettronici e altro. Tuttavia, è necessario che la F1 resti allineata alla direzione intrapresa dalla società. Mentre un nostalgico preferirebbe che utilizzassimo i V10 e basta, sappiamo che siamo obbligati a prendere un’altra strada. […] All’incirca altri 50 kg servono per questioni di sicurezza, quindi parliamo di halo, telai più resistenti, sistemi protettivi più grandi e altro”.

Tombazis ha poi spiegato in che modo si potrebbe ‘risparmiare’ sul peso delle monoposto dal 2026: “L’opportunità risiede in 15-20 kg di sistemi complessi e nelle dimensioni delle macchine. Tra le altre cose, si possono tagliare 30-35 kg sulla grandezza delle gomme, sulla lunghezza delle vetture e anche la loro larghezza. Crediamo che proprio le dimensioni rappresentino la miglior opportunità: nel 2026 vorremmo avere monoposto assai più corte e forse anche meno larghe. Tutto ciò servirà anche a contenere l’incremento del peso. Dall’altra parte, però, aumenterà l’importanza della batteria, che di conseguenza avrà un peso maggiore. Spero che il risultato finale sia una vettura più leggera, anche se non di tanto”.

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