Il ferrarista ha ottenuto il terzo tempo nelle qualifiche del Gp di Cina odierne, distanziato di circa 3 decimi dal poleman Valtteri Bottas.

Nonostante sia riuscito a piazzarsi davanti al compagno di squadra Charles Leclerc con uno distacco risicato di soli 17 millesimi, Sebastian Vettel oggi non si ritiene soddisfatto. Il distacco rimendiato dalla W10 del poleman Valtteri Bottas è di “soli” tre decimi, limato di un decimo grazie all’ultimo tentativo in Q3 ma che rende evidente come la Ferrari non sia stata in grado di impensierire le due frecce d’argento, una Pole Position che sino a ieri era alla portata dei due portacolori del Cavallino, sul circuito cinese.

La delusione sul volto del 4 volte iridato, al termine delle qualifiche, è il ritratto di chi si aspettava di vivere un sabato diverso e di chi non riesce proprio a mandare giù la prestazione quasi inaspettata della Rossa nel pomeriggio cinese. Nella mente del tedesco e di tutti i i tifosi della Ferrari, era lecito aspettarsi un qualcosa in più di quanto raccolto nelle qualifiche odierne, viste le prestazioni incoraggianti mostrate ieri nelle prove libere.

La prestazione della Rossa potrebbe essere conseguenza di più fattori che hanno messo in crisi la SF90, che in alcune curve del tracciato di Shanghai è apparsa meno incisiva e più in difficoltà di una “prosperosa” W10. I tecnici della rossa potrebbero non aver utilizzato le mappature più aggressive dalla Power Unit (party mode) dopo che nella giornata di ieri sulla monoposto di Charles Leclerc si era registrato una perdita di liquidi nella zona di raffreddamento del motopropulsore italiano.

Di contro, nella giornata odierna, sin dalle mattutine Fp3, il comportamento in pista della SF90 è risultato differente, con una monoposto più nervosa rispetto a quella vista ieri.

Sebastian Vettel quindi all’indomani nell’anniversario del 1000esimo Gp della storia della Formula 1, scatterà dalla terza casella dello schieramento con al fianco il compagno di squadra Charles Leclerc. Nelle interviste post qualifiche, al tedesco della Ferrari è subito parso chiaro come il distacco dalla Mercedes sia più grande di quanto ci si aspettasse.

“Il distacco dalle Mercedes è troppo grosso. Avremmo voluto vedere una situazione opposta a quella che abbiamo visto oggi, però credo che la nostra sessione sia stata discreta. Se non puoi battere le Mercedes è sempre meglio essere appena dietro perché questo ci permette di avere buone opzioni per la gara di domani. Almeno speriamo”.

La pista nel corso delle qualifiche è migliorata molto a livelli di grip, ma alla fine Bottas ed Hamilton sono riusciti a spuntarla sulle due rosse. Nonostante le Ferrari potessero beneficiare del loro punto di forza e cioè la maggiore rapidità nei rettilinei , l’arma vincente della Mercedes è stata la velocità nei velocissimi curvoni che caratterizzano il circuito cinese, dove Ferrari ha, invece, faticato non poco.

La pista è sicuramente migliorata” – ha detto Seb – “si possono vedere i tempi che sono completamente differenti dalla Q1 alla Q3. Anche se chiaramente c’è anche un cambiamento nelle mappature dei motori che condizionano i crono. E’ una cosa che fanno tutti ed è piuttosto normale”.

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Il pilota della Ferrari ha anche ammesso di non essere riuscito a mettere insieme un giro perfetto come avrebbe voluto, ma è soddisfatto dei progressi fatti dalla SF90 da ieri a oggi, anche se non al 100%.

“Da parte mia credo che siamo stati in grado di migliorare la macchina rispetto a ieri e dobbiamo essere contenti di esserci riusciti. Ma, detto questo, non dobbiamo essere contenti del tutto perché credo che si potesse fare di più. Oggi è stato abbastanza complicato mettere assieme un buon giro”.

Infine, il ferrarista ha commentato  un curioso avvenimento accaduto pochi secondi prima della bandiera a scacchi della Q3: Vettel ha superato Max Verstappen all’altezza della penultima curva, quando entrambi erano nel giro di lancio. Vista l’andatura lenta del pilota olandese, Vettel ha deciso di superarlo per evitare di arrivare sul traguardo a tempo ormai scaduto. Risultato? Vettel è riuscito passareuna manciata di secondi prima della bandiera a scacchi potendo effettuare il giro veloce, cosa che Verstappen non è riuscito a fare prendendo la bandiera a scacchi. Nelle interviste a caldo, il pilota della Red Bull ha criticato il collega tedesco per il suo gesto, ma Vettel si è difeso ammettendo che il sorpasso è stato reso obbligatorio per evitare di passare sul traguardo a tempo scaduto.

“Ovviamente tutti hanno programmato una stessa strategia per l’ultimo tentativo, quindi siamo partiti tutti insieme per effettuare il giro quando la pista era nelle condizioni migliori”, ha spiegato il tedesco. “Mi sono trovato ultimo dietro al traffico quindi avevo poche possibilità di migliorare il mio primo tentativo del Q3.”

Seb ha poi aggiunto :”Quando il team mi ha detto che avevamo solo 10 secondi di margine per tagliare la linea del traguardo in tempo per fare un altro tentativo,;ho dovuto pensare subito a qualcosa. Non so se gli altri piloti hanno ricevuto una comunicazione simile, ma probabilmente dovevano accelerare anche loro.Ovviamente in quei secondi la priorità è fare il giro quindi se gli altri erano più lenti il mio obiettivo era passarli.”

Giuly Bellani

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