Il tre volte campione del mondo brasiliano ha utilizzato termini discriminatori contro Hamilton in un’intervista dello scorso novembre.

Nella mattinata di oggi il mondo della F1 è stato turbato da un fatto alquanto spiacevole. Sul canale Youtube brasiliano Canal Enerto è stata infatti pubblicata un’intervista, rilasciata lo scorso novembre, a Nelson Piquet, nella quale il tre volte campione del mondo ha utilizzato un epiteto razzista nei confronti di Lewis Hamilton. Il brasiliano stava fornendo il suo punto di vista sul famigerato incidente tra l’inglese e Max Verstappen (compagno della figlia di Nelson, Kelly) a Silverstone, quando ha utilizzato il termine “n****” per riferirsi al sette volte campione del mondo, ritenuto da Piquet il responsabile del contatto. Si tratta dell’ennesima figuraccia pubblica per il brasiliano, già al centro di scandali in passato per le frasi irrispettose nei confronti di Ayrton Senna.

Anche per il circus si tratta, seppur indirettamente, della seconda brutta figura in pochi giorni, dopo il caso che aveva visto protagonista Juri Vips, Test Driver della Red Bull e pilota di Formula 2, sospeso dal team di Milton Keynes per aver utilizzato epiteti razzisti e omofobi durante una live su Twitch. Poco dopo lo scoppio del caso-Piquet, la F1 ha rilasciato una nota che recita: “Il linguaggio discriminatorio o razzista non è accettabile in nessuna forma e non ha posto nella società. Lewis è un fantastico ambasciatore del nostro sport e merita rispetto. Il suo continuo impegno nel cercare di aumentare la diversità e l’inclusione è da lezione per molti e rappresenta un impegno anche per noi”.

Anche la Mercedes ha immediatamente stigmatizzato via Twitter le parole di Piquet: “Condanniamo fermamente l’utilizzo di qualsiasi tipo di linguaggio razzista o discriminatorio. Lewis ha capitanato l’iniziativa del nostro sport contro il razzismo ed è un vero campione per la diversità dentro e fuori i circuiti. Condividiamo l’idea di un motorsport diverso ed inclusivo, e questo fatto sottolinea quanto sia di capitale importanza continuare a lottare per un futuro migliore“. Poco dopo è arrivato anche un messaggio dalla Ferrari, che con un breve ma efficace tweet ha dato il suo sostegno al campione britannico: “Siamo al fianco della F1, di Lewis Hamilton e della Mercedes contro ogni forma di razzismo”.

Lo stesso Hamilton non ha tardato a rispondere a Piquet con la classe che lo contraddistingue. Prima, lo ha fatto attraverso un tweet in portoghese, che recita: “Pensiamo a cambiare mentalità“. Poi ha aggiunto: “Non è solo un problema di linguaggio. Questa mentalità arcaica deve cambiare e non ha spazio nel nostro sport. Per tutta la mia vita sono stato circondato da questi comportamenti e preso di mira. C’è stato molto tempo per imparare, adesso bisogna passare all’azione“.

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