Paul Monaghan ha rivelato ad Autosport che la Red Bull è aperta ad evolvere il concetto di vettura che caratterizza la RB18.

La battaglia per la conquista del titolo costruttori della stagione 2022 di F1 ha vissuto un altro momento cruciale a Monaco, dove la Red Bull ha portato a casa un’insperata vittoria dopo un weekend dominato dalla Ferrari e da Charles Leclerc. Nelle ultime due gare, la scuderia di Milton Keynes è riuscita a sfruttare gli inconvenienti capitati al monegasco, fermato da un problema tecnico a Barcellona e tradito dagli errori strategici del muretto nella gara di casa, per superare e distanziare la Rossa in classifica, nonostante la F1-75 si sia probabilmente confermata superiore alla RB18 su entrambi i circuiti. Il team anglo-austriaco sa bene, tuttavia, che la stagione è ancora molto lunga: perciò pensa anche ad evolvere e modificare le caratteristiche della vettura, che fin qui si è dimostrata molto efficiente in rettilineo e più lenta nelle curve lente, dove invece brilla la Ferrari.

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“Stiamo apprendendo come evolvere i nostri programmi di sviluppo e migliorare le nostre prestazioni.” – ha detto Paul Monaghan, capo degli ingegneri della Red Bull, ad Autosport“Ovviamente lo facciamo osservando le caratteristiche della Ferrari, i suoi punti di forza e le due debolezze. Da parte nostra sarebbe ingenuo non farlo. Loro tendono ad essere molto forti nelle curve a bassa velocità, mentre noi siamo superiori in altre aree dei circuiti. Anche a livello visivo si nota chiaramente perché la loro macchina abbia questa caratteristica e perché la nostra ne abbia altre. Non so se loro potranno modificarle o meno, ma so per certo che noi possiamo farlo. Siamo aperti al cambiamento. Spesso in questo sport chi non cambia resta indietro. Saremmo degli arroganti a non osservare, imparare e riconsiderare i nostri progetti”.

Il capo degli ingegneri della Red Bull ha poi parlato dei prossimi eventi in calendario: “Al momento siamo abbastanza contenti delle caratteristiche della nostra vettura. Penso che a Baku tutti sceglieranno la stessa direzione in termini di assetto. Forse a Silverstone e Spielberg vedremo delle differenze tra i vari team. Mi aspetto che anche in Ungheria vedremo una convergenza, ma si tratta di adattarsi alle particolari caratteristiche del circuito e estrarre il massimo livello di performance. Per ora direi che abbiamo un buon equilibrio, ma ad Abu Dhabi potremo sapere se abbiamo scelto le giuste caratteristiche o se abbiamo sbagliato”.

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