Alla vigilia del Gp di Singapore si fanno insistenti le voci di un’alleanza tra team rivali allo scopo di mettere in dubbio la legalità della Power Unit Ferrari.

Il ritorno dalle vacanze per la Rossa è stato così esaltante con un bottino di 2 vittorie su 2 Gp post summer break che non poteva passare inosservato agli acerrimi rivali di Mercedes, Red Bull e Renault.

Basta qualche parola per creare un caso diplomatico davanti alla FIA. Marko, Horner e Wolff tutti si sono espressi in modo poco elegante sulla performance del motore Ferrari a Spa e Monza. Ha destato sospetto la potenza della cavalleria italiana proprio su due circuiti che per caratteristiche sembrano disegnati per la SF90, o meglio è la monoposto del Cavallino che è stata studiata per dare il meglio di sé su tracciati con rettilinei ultra veloci.

A Singapore, infatti, come annunciato anche dallo stesso Charles Leclerc, la Ferrari tornerà a soffrire i tratti misti di percorrenza della pista asiatica, determinando il solito consumo eccessivo delle gomme (a differenza delle favorite Mercedes e Red Bull). Le vittorie a Spa e Monza (sudate comunque fino agli ultimi metri) sono stati i primi “frutti stagionali” raccolti dalla Ferrari nel 2019, in una annata dove con un po’ di fortuna la Rossa avrebbe potuto vincere almeno il doppio delle gare.
I trionfi di Charles Leclerc hanno infastidito, in particolar modo, i vertici della Red Bull che hanno già presentato un dossier alla FIA, incerti sulla legalità del motore Ferrari.

Christian Horner, senza giri di parole, ha espresso la sua preoccupazione ad Auto Motor und Sports: “Abbiamo mandato un certo numero di domande alla FIA, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.

Christian HornerUn membro anonimo del team austriaco ha aggiunto: “Essi (la Ferrari) devono aver trovato qualcosa di molto ingegnoso. Se si rivelerà essere legale, noi ci toglieremo il cappello”. Il dottor. Helmut Marko ha rincarato la dose, aggiungendo ad Auto Bild che il vantaggio guadagnato dalla Ferrari è considerevole.

Stiamo parlando di 40kW (54cv) – ha tuonato MarkoComunque si tratta di un solo giro. In particolar modo in qualifica, la differenza di velocità a Spa e Monza era evidente”.

Helmut Marko ha poi negato che a gettare il sasso sia stata la Red Bull, dando una versione diversa rispetto a quella di Horner. Il consigliere della Red Bull non si è limitato a nascondere la mano, ma ha puntato il dito contro Mercedes e Renault che avrebbero preso di mira la Rossa.

Nel complesso non siamo noi che stiamo puntando il dito contro la Ferrari, ma la Renault e la Mercedes”. In realtà la Red Bull ha richiesto in prima persona l’intervento della FIA, ma le risposte non sono pervenute perché come già spiegato da Jo Bauer, delegato tecnico della FIA, la situazione Ferrari è pacifica e “finora, tutto è legale!