Charles Leclerc in versione “pompiere” prova a non alimentare false aspettative sul finale di campionato Ferrari che non sarà per niente semplice.

“Piedi a terra e testa bassa”, era una frase molto comune ai piani alti della GeS Ferrari, fino ad un anno fa circa. Era solito ripeterle Maurizio Arrivabene, team principal fino a gennaio 2019, per invitare i suoi a continuare a lavorare e a non farsi mai trasportare dall’entusiasmo. Una frase che calza a pennello alla situazione della Ferrari di oggi, quella reduce dal doppio successo Spa-Monza targato Charles Leclerc. Dopo questo magico ambo però, in molti tra i fan, ma non solo, stanno forse iniziando a pronosticare un finale di stagione più roseo e favorevole rispetto a quello che è realisticamente lecito attendersi dal team di Mattia Binotto.

Spa e Monza infatti, erano due tappe dal successo annunciato, poiché quelle tra quelle in calendario che si sposavano alla perfezione con il progetto SF90.

Un progetto che predilige piste a basso downforce, con curvoni veloci e lunghi rettilinei, dove conta il poco drag e le velocità di punta. Caratteristiche, queste, presenti in Belgio e Italia, che non si presenteranno nuovamente sulle piste dove si gareggerà da qui alla fine. Unica eccezione potrebbe essere il Messico, nel calendario della F1, anche se lì l’aria rarefatta potrebbe mischiare le carte.

Uno sprint finale che, di fatto, non dovrebbe essere molto diverso dalla deludente prima parte di anno, date le novità delle vetture e i tipi di piste. A Singapore, dove conta trazione e inserimento in curva, Ferrari porterà un pacchetto aereodinamico che dovrebbe permettere di diminuire il gap dai rivali.

Ma, colui che dovrebbe essere il più fiducioso per la volata finale, è il più realistico, colui che riporta sulla terra tutto l’ambiente circostante Maranello. Stiamo parlando di Charles Leclerc, il fresco vincitore a Monza, che guarda a Singapore con umiltà e realismo riguardanti le possibilità di fare bene.

“Dobbiamo essere realisti. Sapevamo che Spa e Monza sarebbero state delle ottime gare per la nostra auto – le parole del monegasco – ma sappiamo anche che le prossime gare saranno molto più difficili per la nostra vettura”.

Parole misurate, che non spengono totalmente l’entusiasmo degli ultimi giorni, ma realistiche, poiché inquadrano quelle che saranno le ultime gare stagionali, forse migliori, ma simili, alle prime.

Tappe, come detto, complesse, dove lo staff tecnico Rosso proverà a migliorare la situazione con l’introduzione di alcuni upgrade aerodinamici. Aggiornamenti che hanno come obiettivo quello di non far incassare distacchi ciclistici ai due ferraristi, come in Ungheria, ma quello di avvicinarli alla vetta.

“Quindi, dobbiamo essere realistici e, sì, non sarà facile. Penso soprattutto a Singapore. Penso che sarà una bella sorpresa se saremo migliori di quello che ci aspettiamo. Ma ci aspettiamo di lottare lì. Vedremo tra due settimane”, ha concluso il 21 numero 16 del Cavallino.

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